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Villa Foscari |
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Situata tra le province di Padova e Venezia, non molto distante da Mira, lungo il
Canale del fiume Brenta, fa
bella mostra di sé questa suggestiva e rinomata villa, conosciuta con l'appellativo de "La Malcontenta". Qui si aggira lo spettro della più famosa "Dama Bianca" d'Italia, più volte osservata 
mentre passeggia nei giardini retrostanti la villa e in determinate stanze dell'abitazione stessa. Le cronache raccontano che lo spettro appartenga ad una certa Elisabetta, donna
altolocata del '700. A causa della sua indole libertina, venne rinchiusa proprio a Villa Foscari che pare
aver eletto a sua eterna dimora. Secondo alcuni comparirebbe indossando un lungo vestito nero con le spalle scoperte; secondo altri (i più), apparirebbe completamente vestita di bianco. Tutti, comunque, sono concordi nell'affermare che si tratti di una donna stupenda
dai capelli rossi.
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Città |
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Ca' Dario |
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Segnalato da: |
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Nicoletta
Travaglini
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Sebbene non si abbiano notizie di apparizioni, questo luogo é da
diversi anni al centro di alcune strane coincidenze sottolineate
dalla vox populi.
Cà Dario è un magnifico palazzo ubicato sul Canal Grande a Venezia.
La sua peculiarità è quella di essere sbilenca e le sue mura sono
ornate da marmi policromi.
Essa fu costruita da Giovanni Dario, un borghese della Dalmazia, su
disegno di Pietro Lombardo.
Sembra che esso sia "maledetto" poiché tutti i proprietari sono
morti di morte violenta.
Il primo proprietario e costruttore il succitato Giovanni Dario,
condivise la casa con la figlia Marietta, la quale sposò un nobile
veneziano. Nel giro di pochi anni l’uomo perse tutte le sue fortune
insieme alla amata moglie che, in seguito al tracollo finanziario,
morì di infarto.
Passarono alcuni anni o forse secoli e questa dimora “dannata” passò
nelle mani di un gioielliere armeno che, nel giro di pochi anni
perdette tutti i suoi averi, morendo nelle indigenza più nera.
La storia si ripeté alla metà dell’ottocento quando un inglese
acquistò la casa per viverci
con il suo amante. Passarono alcuni
anni e la casa colpì di nuovo: l’uomo, in seguito al fallimento, si
suicidò e la sua stessa sorte fu condivisa dal suo amante.
La "maledizione" sembrava non cessare e così dopo vari anni la casa
fu acquistata da un ricco americano, che coinvolto in storie poco
chiare riparò in Messico dove il suo amante morì suicida.
La strana catena di morti violente continua nel 1970 quando un
conte, nuovo proprietario della dimora, viene ucciso dalla sua
amante che riparò a Londra, ove trovò la morte per mano di un
assassino.
Quando il manager del famoso complesso rock “the Who” acquistò la
palazzina la
sua vita cambiò radicalmente e in breve tempo anche
egli morì suicida.
Dopo il manager fu la volta di un industriale veneziano che,
attirato dalla bellezza della
Cà Dario la acquistò, passarono pochi
anni e l’uomo fallì, inoltre la sorella dell’uomo fu trovata morta
in circostanze misteriose.
Uno degli ultimi proprietari fu il famoso e compianto Raul Gardini,
che all’apice della sua carriera manageriale, acquistò il celebre
palazzo; purtroppo la fortuna non gli arrise
e così dopo essere
andato in rovina anche egli morì suicida.
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Città |
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Campiello Remer |
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Secondo una leggenda, chi si
affaccia sul Canal Grande dal Campiello del Remer, vicino a Rialto,
potrebbe essere in grado di intravedere il corpo di Fosco
Loredan che affiora tenendo in mano la testa della moglie.
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Città |
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Ponte dei sospiri |
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Questo ponte é tristemente
noto: all'epoca dei Dogi costituiva una sorta di passerella che i
condannati percorrevano dalle prigioni veneziane al patibolo.
Da molto tempo si segnalano voci, lamenti e sospiri.
La segnalazione in questione é così famosa da essere conosciuta
addirittura all'estero.
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