Una finestra spalancata sul mondo dei Fantasmi italiani


 
 

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Città

Castello di Trana
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Questo castello, posto nella Valle del Sangone, in passato fu teatro di  terribili vicende. Molte persone affermano che tra le sue rovine fatiscenti si aggirino Fantasmi
dalle fattezze femminili e molto luminosi. Famosa,in particolare, é la figura di due donne che apparirebbero insieme: una delle due é descritta con lunghi capelli sciolti lungo le spalle.
 
 
 
 
 
 
Città

Sant'Ambrogio
Legenda iconografica

 
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Una bellissima "dama bianca" dai capelli molto luminosi dà appuntamento notturno
al suo innamorato. Le due figure si unirebbero in una sola luce e poi, dopo essersi nuovamente divisi, passeggerebbero a lungo insieme per poi sparire nel nulla.
 
 
 
 
 
Città

Rivarolo Canavese
Legenda iconografica

 
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Lo spettro di una sposa infelice si aggira per il castello.
La giovane sarebbe rimasta vittima di un complotto ordito dal marito che la fece assassinare. Appare con un vistoso taglio alla gola e con la veste ancora insanguinata. Si odono ancora i suoi lugubri lamenti.
 
 
 
 
 
Città

Sparone
Legenda iconografica

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In una antica cappella del XI secolo si odono litanie religiose, frasi in latino, il suono di alcuni strumenti musicali e Fantasmi che, dopo essersi allontanati con passi rumorosi, infine scompaiono.

 
 
 
 
 
Città

Montebenedetto
Legenda iconografica

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Due monaci avvolti in una sfera di luce si presentano con il loro saio mentre, inginocchiati, pregano. Pare che, poi, i due si alzino e svaniscano nel nulla. Attorno a loro si odono canti e si possono intravedere le sagome di altri monaci.
 
 
 
 
 
 
Città

San Didero
Legenda iconografica

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In questo sito, famoso nel passato per i templi che i druidi dedicarono al Sole ed
alla Luna, si può assistere ad una spettrale fiaccolata accompagnata da canti religiosi.
Pare che, poi, un druido si rivolga al corteo rivolgendosi a loro in lingua celtica; a questo punto la folla risponderebbe a gran voce facendo perdere ogni traccia dell'apparizione.
 
 
 
 
 
 
Città

Rocca Canavese
Legenda iconografica

 

 
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I Fantasmi di tre donne passeggiano lungo le rive del torrente Malone.
Si tratterebbe di Maura e delle sue figlie Alicia ed Elide, tutte morte in un incendio che scoppiò nella loro abitazione dopo che dei ladri le fecero visita.
 
 
 
 
 
Città

Castello di Avigliana
Legenda iconografica

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Il castello che si trova in questa località piemontese fu teatro, nei secoli scorsi, di violentissimi combattimenti che elessero a vincitori i francesi negli ultimi anni del XVII secolo. Si narra che nella zona antistante al castello siano comparsi diverse figure misteriose: un soldato munito di alabarda e diversi altri armati di spada.
Ma il personaggio indubbiamente più suggestivo é una giovane ed elegante donna: indossa un abito verde e porta biondi capelli raccolti da un filo di perle.
Nelle sue apparizioni è stata vista in compagnia di due damigelle e di una scorta armata che, attaccata da una moltitudine di nemici, ha dato vita ad un aspro combattimento prima di sparire nel nulla.
Il caso é tra i più interessanti del Bel Paese.
Di questo castello rimangono oggi solamente pochi ruderi e si raggiunge mediante un percorso illuminato che si inerpica sino in cima alla rocca dalla quale é possibile godere di un panorama mozzafiato.
Data la posizione isolata del luogo, si consiglia un'eventuale escursione diurna e di gruppo.
 
 
 
 
 
 
Città

Bussoleno   (frazione Baroni)
Legenda iconografica

 

 
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Anche qui, anticamente, i druidi erano di casa. Si segnalano lunghe processioni e
Fantasmi che dialogano tranquillamente tra loro in una lingua che assomiglia all'antico celtico.
 
 
 
 
 
Città

Chiusa
di San Michele
Legenda iconografica

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Lungo il torrente posto in prossimità di questo meraviglioso luogo, si rinnova la battaglia che dieci secoli fa coinvolse le truppe di re Desiderio.
Testimoni assicurano di aver visto soldati (armati fino ai denti) scontrarsi con violenza..
Il luogo in questione é a dir poco straordinario: sia per la suggestiva posizione, sia per il silenzio che regna sovrano, sia per la maestosa Chiusa così ricca di storia.
Una tappa obbligata per chi si trovi a passare di lì.
 
 
 
 
 
 
Città

Chieri
Legenda iconografica

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Nelle ex carceri situate in via San Giorgio, si racconta che si odano rumori di passi.
E' anche segnalata la presenza di uno spettro femminile (dai contorni sfumati) e
fenomeni "poltergeist" con lancio di oggetti.
 
 
 
 
 
Città

Castello di Caluso
Legenda iconografica

 
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Nell'antico castello pare che si aggiri inquieta Diana Bazoches. Costei è conosciuta per essere stata l'amante del marchese Gian Giacomo di Monferrato e divenne famosa per la sua indole libertina. Uno dei suoi spasimanti fu il conte Roberto Le Goarant ma costui presto si stancò di lei e l'abbandonò gettandosi tra le braccia di una delle serve di Diana.
Accecata dalla gelosia, Diana avvelenò il conte che l'aveva ripudiata ma, a sua volta, fu vittima della serva stessa che le riservò il medesimo tragico trattamento. 
Appare con abiti antichi e con capelli scuri avvolti in una treccia.
Pare che un accattivante profumo accompagni le sue apparizioni. 

 
 
 
 
 
 
Città

Palazzo Barolo
Legenda iconografica

 

 
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Questo luogo é infestato dal Fantasma di Elena Matilde Provana vissuta nel XVIII secolo.
Donna di rara bellezza, in vita fu molto triste e sfortunata: il suo amore
(osteggiato con accanimento dal padre) divenne impossibile quando le fu categoricamente impedito di incontrarsi col suo uomo.
Disperata, la giovane si tolse la vita nel palazzo stesso e vaga inquieta per le sue stanze.
 
 
 
 
 
 
Città

Palazzo Levaldiggi
Legenda iconografica

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Nelle notti di luna piena c'é chi racconta di aver visto con i propri occhi i Fantasmi di numerose dame e soldati che qui si darebbero ancora appuntamento.
 
 
 
 
 
Città

Palazzo Reale di Moncalieri
Legenda iconografica

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Geo

 
Il Fantasma della "Bella Rosin", dice la leggenda, si aggira ogni notte turbando il sonno degli allievi Carabinieri del Battaglione Piemonte camminando lungo il perimetro del muraglione di cinta del Castello Reale di Moncalieri; pare che anche sua figlia fosse stata uccisa, mentre il Re riuscì a fuggire da una delle varie gallerie sotterranee che, narra sempre la leggenda, collegavano il castello alla Cittadella di Pietro Micca.
Anche in questo caso si narra del fantasma del Re che appare nelle gallerie sotterranee sulla carrozza trainata da dieci cavalli.
 
 
 
 
 
 
Città

Abbadia di Stura
Legenda iconografica

 
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Tra le mura di questa vecchia costruzione (ormai in avanzato stato di degrado), lo spettro del vecchio priore torna per celebrare la messa con i suoi confratelli quasi ogni notte.
Stando a quanto scrive Dario Spada nella sua recente opera, questa presenza sarebbe in comunicazione con la medium torinese Libia Martinengo.
L'uomo, intento ad osservare i quadri esposti (forse immagini che ritraevano lui o suoi parenti), scomparve nel nulla dopo pochi istanti lasciando allibiti i testimoni.
 
 
 
 
 
 
Città

Reggia di     Venaria Reale
Legenda iconografica

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Elisabetta

 

 
Il Fantasma di Vittorio Amedeo II° si aggirerebbe tra le stanze di questa reggia.
Si racconta che sia stato visto avvolto in un mantello color nero.
Con la  mano sinistra egli condurrebbe dietro a sé uno scalpitante destriero bianco mentre, nella destra, reggerebbe una sottile candela dorata con la quale s'illuminerebbe il passo.
C'é chi giura di di aver sentito un intenso profumo di bergamotto: fragranza che apprezzava in particolar modo e che coltivava nella reggia.
 
 
 
 
 
 
Città

Palazzo Madama
Legenda iconografica

 

 
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Elisabetta

 

 
In questo capolavoro dell'arte barocca, nel salone delle feste, un giorno all'anno compare una figura femminile:
si tratta forse della prima Madama Reale e cioè di Cristina di Francia.
Appare intenta ad accarezzare quei muri del salone nel quale aveva tanto ballato in vita.
 
 
 
 
 
 
Città

Palazzo D'Oria
Legenda iconografica

 
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Sonia Grandi

 

 
Durante alcune notti per i cortili del palazzo presso Cirié si aggirerebbe Emanuele D'Oria, ultimo marchese della casata.
Il nobiluomo, bibliofilo e fotografo, é scomparso nel 1905, pochi mesi prima che al paese di Ciriè venisse riconosciuto il titolo di Comune. Ecco perché, secondo la leggenda, il
Marchese durante la notte verrebbe a vigilare sui consigli comunali che oggi
si tengono proprio nel suo vecchio palazzo.
 
 
 
 
 
 
Città

Carmagnola
Legenda iconografica

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Dante

 

 
Dalle finestre delle vecchie carceri del castello di Carmagnola ogni 2 novembre si percepirebbe (nell'arco di tempo che va dalle 22:00 e le 24:00) il rumore di legna che brucia e lame che si urtano a vicenda.
 
 
 
 
 
 
Città

Corso Matteotti
Legenda iconografica

 
Segnalato da:

Diana

 

 
In una traversa che si ricongiunge a questo Corso torinese, vi é una casa abitata da una insolita presenza.
Lo spettro di un uomo é solito apparire (preceduto da un repentino calo della temperatura) sempre nella medesima stanza dell'abitazione.
Indossa abiti ottocenteschi e fisicamente assomiglia al Cavour.
La proprietaria assicura inoltre che lo spettro in questione, in alcune circostanze,  assumerebbe un comportamento bizzarro: quando la suddetta si ritrova a dormire da sola, questa "presenza" é solita sedersi sul letto.
La casa fu  bombardata durante la Seconda Guerra mondiale: qualcuno ritiene che possa trattarsi dell'anima inquieta di qualche vittima perita tra le macerie ma l'ipotesi pare poco fondata per via dell'antico abbigliamento con cui il Fantasma si presenta alla vista della signora.
 
 
 
 
 
 
Città

Chianocco
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anonimo

 

 
In questa località si dice che di notte sia udibile il pianto di una bambina che fu trucidata da una brigata nazista in uno dei cruenti episodi che si svolsero durante il Secondo Conflitto Mondiale.
Secondo altri, il pianto apparterrebbe alla madre della piccola.
La segnalazione ci é stata resa da un utente e vale la pena di leggerla per esteso:
"Studiando le scienze del comportamento (psicologia psichiatria e neurologia) mi
interessai ad una vicenda.....sia anziani che giovani mi parlavano di un lamento,
un pianto di una bambina che fu trucidata da una brigata nazista.
A forza di sentirne parlare andai a verificare di persona con un mio amico.
Il luogo era una piana con un fiume in secca in mezzo ad un bosco che sta ai piedi della montagna, versante nord della Valle di Susa in Piemonte nel cui bosco vi sono delle borgate antiche disabitate.
Ad un tratto sentii come tre voci di ragazze ben distinte.
Io rimasi in silenzio e fu allora che  il mio amico mi chiese se le sentivo perché me le descrisse esattamente come le udivo io.
Dopo di ché sentimmo entrambi un singhiozzare singhiozzare sommesso e ce ne andammo. 
Quando arrivai a casa continuai a sentire quel singhiozzo per un momento...poi scomparve. 
Ho pensato ad un caso che si può dimostrare scientificamente di "teleipnosi" di trasmissione telepatica dell'allucinazione, ma ho una perplessità; l'allucinazione collettiva esige un'auto suggestione da parte di almeno uno dei due soggetti, come poteva capitare se entrambi andammo con uno spirito analitico e di fermo scetticismo?".
Come sempre questi episodi sono destinati a lasciare enormi interrogativi
dentro di noi... ...
 
 
 

 
 
 

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