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Il
Parco Sempione, a Milano, si estende per buona parte del centro
cittadino, dalle spalle del Castello Sforzesco, all’Arena. Il Castello, restaurato
dopo la Seconda Guerra Mondiale, vanta antiche origini, essendo il suo
originale nucleo datato 1368 e dovuto al desiderio di Galeazzo II Visconti
di avere nei pressi di Porta Giovia, un fortilizio. Successivamente
ampliato, arrivò alla massima espansione in epoca napoleonica: fu proprio
il Bonaparte a far costruire, alle spalle del castello, un’ampia piazza
d’armi.
Dopo la liberazione di Milano dal dominio straniero,
l’amministrazione cittadina decise di conservare il Castello e di
trasformare invece la piazza d’armi in un parco.
Pare che proprio fra i vialetti del Parco ed i cortili del
Castello, si aggiri il Fantasma di una dama, completamente vestita di
nero, con il volto nascosto (secondo alcuni da una maschera di cuoio,
secondo altri da un velo anch’esso nero). La Dama apparirebbe nottetempo
accompagnata da un profumo di violetta,
prenderebbe sottobraccio i passanti e li accompagnerebbe per i
viali del Parco, fino ad arrivare, ad una svolta della curva, ad una
grandiosa villa
Nella casa, tutte le stanze sarebbero parate a lutto, compreso il
grandioso letto a baldacchino, dove la Dama consumerebbe una notte
d’amore con il suo occasionale amante. Dopo aver saziato le sue brame,
la Dama riaccompagnerebbe il passante per i viali del Parco, riportandolo
ove lo aveva incontrato. Coloro i quali hanno tentato di ritornare sui
loro passi, per ritrovare la misteriosa villa parata a lutto, non sono più
riusciti a raggiungerla.
Pochi ardimentosi, invece, alla fine della notte
d’amore, hanno cercato di svelare l’identità della Dama, spostando il
velo (o levandole la maschera) che le ricopre il volto e… raccontano di
essersi trovati davanti ad un orrendo teschio.
UN ALTRO SPETTRO
MILANESE SI AGGIRA NEL PARCO?: una
diversa e meno attempata Dama fantasma si aggirerebbe per il parco: si
tratterebbe dello spettro di una donna in completo da footing.
Apparendo durante la sua corsa salutare, ammonirebbe la gente sui danni
legati al fumo.
Pare si tratti di una presenza innocua: dopo il suo sermone, ricomincia a
correre sparendo oltre il sentiero del parco...
(Ficcanaso)
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Hanno
collaborato: |
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Anna -
Staff; Ficcanaso |
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