Una finestra spalancata sul mondo dei Fantasmi italiani


 
 

*Piemonte*

Alessandria
Asti
Biella
Cuneo
Novara
Torino
Verbano-Cusio-O
Vercelli  

*Valle d'Aosta*

Aosta

*Liguria*

Genova
Imperia
La Spezia
Savona

*Lombardia*

Bergamo
Brescia 
Como
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Milano
Pavia 
Sondrio
Varese

*Trentino Alto Ad.*

Bolzano
Trento

*Friuli Venezia G.*

Gorizia
Pordenone
Trieste
Udine

*Veneto*

Belluno
Padova
Rovigo
Treviso
Venezia
Verona
Vicenza

*Emilia Romagna*

Bologna
Ferrara
Forlì - Cesena
Modena
Parma 
Piacenza
Ravenna
Reggio Emilia
Rimini

*Toscana*

Arezzo
Firenze 
Grosseto
Livorno
Lucca
Massa Carrara
Pisa
Pistoia
Prato
Siena  

*Marche*

Ancona  
Ascoli Piceno
Macerata
Pesaro - Urbino

*Umbria*

Perugia 
Terni 

*Abruzzo*

Chieti
L'Aquila
Pescara  
Teramo

*Lazio*

Frosinone
Latina
Rieti
Roma
Viterbo

*Molise*

Campobasso
Isernia

*Campania*

Avellino
Benevento
Caserta
Napoli
Salerno

*Basilicata*

Potenza
Matera

*Puglia*

Bari 
Brindisi
Foggia
Lecce
Taranto

*Calabria*

Catanzaro
Cosenza
Crotone
Reggio Calabria

*Sicilia*

Agrigento
Caltanissetta
Catania
Enna
Messina
Palermo
Ragusa
Siracusa
Trapani 

*Sardegna*

Cagliari
Nuoro
Oristano
Sassari
 
 
La mappa

Home 

Legenda Aspetti legali Esperienze
 
Città

Casalvelino
Legenda iconografica

 
Segnalato da:

 

 
Il Fantasma di una ragazza appare alla luce del sole in un vecchio casolare di campagna abbandonato.
Porta capelli neri e il suo ultimo avvistamento risale al 1988.
 
 
 
 
 
 
Città

Località imprecisata
Legenda iconografica

 
Segnalato da:

Scream

 

 
Una strana apparizione a sfondo religioso pare essersi verificata in una non meglio precisata località della provincia:
"Era l'una di pomeriggio ed era estate.
Ero solo in piazza e stavo caricando la macchina perché dovevamo partire.
Faceva un caldo tremendo e sudato e mi sono seduto su di una panchina. 
Ad un tratto é venuto un soffio di vento gelido nel vero senso della parola.
Decisi di tornare a casa. Dietro di me c'era una chiesa mezza distrutta e girando lo sguardo verso la scalinata vidi tre ombre di monaci che la stavano salendo.
Mi avvicinai per vedere meglio e sparirono.
Mi misi a ridere e mi allontanai. Appena mi girai sentì una strana melodia e di nuovo quell'aria gelida. Mi voltai e rividi i monaci. Beh, scappai a gambe levate!!!!
Dopo un anno venni a sapere che in quel luogo erano morti 3 monaci durante la ristrutturazione".
 
 
 
 
 
 
Città

Nocera inferiore
Legenda iconografica

 

 
Segnalato da:

maestrocascellagiuseppe

 

 
In un "container" abitato dalla famiglia di un quarantacinquenne si verificano episodi molto strani: un bel giovane stroncato da un infarto appare ogni notte e si affaccia alla finestra rivolgendo lo sguardo verso le montagne.
La sua materializzazione é talmente perfetta che sembra essere ancora in vita: bianchissimo nell'aspetto, sarebbe inoltre solito accostarsi al letto matrimoniale ed accarezzare i suoi occupanti. Dopo le sue prime apparizioni, gli abitanti del "container" sembrano essersi abituati alla sua presenza.
 
 
 
 
 
 
Città

Castello del
Parco Fienga
Legenda iconografica

Segnalato da:

Kejam

 

 
A Nocera Inferiore esiste il castello del Parco Fienga: molto probabilmente é stato eretto dai Longobardi intorno al 600 dell'Era Volgare ed é stato sede della prima Contea Longobarda.
Come tutti i castelli, ha alle sue spalle una antica storia di signori,
nobili, artisti e sangue.
L'edificio oggi visibile, é stato costruito sopra i resti di un castello più antico.
Anticamente fu utilizzato dai Romani come punto strategico militare.
Il castello trasuda storia e non sono poche le leggende che lo riguardano:
vi sono stati casi di morti accidentali nei vari secoli, oppure di persone morte per
le torture che si infliggevano nelle segrete del castello, come la cavalletta o lo zocco, con il quale i piedi venivano immobilizzati e torturati con il fuoco.
Oggi la Sala dei tormenti, il cui nome originario è Arricciato negro,
é interamente distrutta.
Kejam, colei che ci ha gentilmente inviato questa segnalazione,
ci narra di due apparizioni descrivendoci per filo e per segno le probabili identità:
"Una si verificherebbe perennemente nella parte da poco ristrutturata del castello
e si direbbe uno spirito quieto; è stato visto fin dai dai secoli passati ed é
stato identificato come il Fantasma di Basilio di Levante, il principe di Capua.
Principe al servizio di Papa Urbano VI, sarebbe morto all' incirca nel 1406 nel castello ed é lì che fu sepolto.
Si racconta che prima di divenire Basilio, fu un pirata chiamato Matul.
Abbandonò la pirateria per amore della figlia del Barone di Roccella, dalla quale
ebbe un figlio, Corradino, non voluto dalla famiglia di lei e dalla stessa. Si dice che il parto fu molto difficoltoso, e che la donna abbandonò Basilio, il quale non rivide mai più il figlio.
Una decina di anni dopo, nelle prigioni del castello, Basilio si ritrovò a torturare
un giovane, il quale non resse le sofferenze inflittegli e morì.
Mentre depredava il cadavere, Basilio riconobbe delle reliquie appartenenti alla sua famiglia, e comprese di aver ucciso il figlio Corradino.
Il giovane ventenne morirà tra le braccia del padre. Sconvolto da questo episodio,
si convertì al Cristianesimo ( era musulmano) e per vent'anni, durante i quali vagò
per il castello tormentato dai rimorsi, chiese perdono a Dio.
Fu trovato poi morto sulla tomba del figlio, con le labbra incollate alla croce.
E'stato visto più volte camminare per  il castello, e si manifesta con abbassamento di temperatura, venti gelidi e rumori improvvisi.
L' altra presenza è molto irrequieta, probabilmente per la sua vita tormentata:
il suo nome era Cencia di Trastevere, detta la carceriera.
Era innamorata pazza del suo padrone, Francesco Prignano, principe di Capua,
duca d'Amalfi e Signore di Nocera, nipote del Papa Urbano VI, conosciuto come
Batillo il sanguinario senza scrupoli, uscì di senno per la troppa malvagità che aveva nei confronti dei carcerati.
Si dice che avesse origini romane e che morì a 45 anni.
I testi di allora la descrivono alta e ben formosa, con profonde occhiaie.
Si manifesta con grida isteriche provenienti dalle segrete del castello,
tra le 17,00 e 00.00, scoccata dalla campana del convento sottostante di
Sant' Antonio con 33 rintocchi.
A dire il vero, conoscevo questa storia, ma ero un po' scettica a riguardo.
Pensavo fossero tutte balle, perché vado spesso sulla collina del parco e per
i boschi che la circondano, così come nel castello, ma non mi era mai capitato
né di vedere né di sentire nulla, fino a meno di un anno fa.
Spesso all'inizio di novembre, vengono organizzate le operazioni di pulizia del
parco ed essendo la madre di un mio amico una delle organizzatrici, invitò me e mia sorella a partecipare.
Dopo qualche ora ci allontanammo, perché scocciati, e scendemmo ai piedi del secondo convento, posto proprio sotto il castello.
Da quella parte, seguendo una stretta via, si può ammirare tutta Nocera e Oltre.
All' improvviso un grido breve e acutissimo ci interruppe.
Rimanemmo allibiti a guardarci in faccia in silenzio.
Non so ancora se sia stato lo spettro a urlare, ma una cosa è certa: eravamo soli
in quel momento."
 
 
 
 
 
 
Città

Santa Maria
di Castellabbate
Legenda iconografica

 
Segnalato da:

Gogeta 100

 

 
Nel Viale Amatucci si aggira lo spettro di un ragazzo che amava il circo.
Dal giorno della sua morte, ogni anno (nei mesi di luglio ed agosto) a partire
dalle 23:30 di sera si sentono strani rumori e (raramente) lo si vede su delle scale che piange e grida un nome incomprensibile.
Si pensa che lo spettro invochi il figlio scomparso.
 
 
 

 
 
 

© Copyright 2000 - 2003 "L'Italia dei Fantasmi".
Il contenuto del sito é proprietà dei relativi proprietari.
E'vietata ogni riproduzione (anche parziale) non autorizzata.