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Casalvelino |
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Il Fantasma di una ragazza appare alla luce del sole in un vecchio casolare di campagna abbandonato. Porta capelli neri e il suo ultimo avvistamento risale al 1988.
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Città |
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Località imprecisata |
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Una strana apparizione a sfondo
religioso pare essersi verificata in una non meglio precisata
località della provincia:
"Era
l'una di pomeriggio ed era estate.
Ero solo in piazza e stavo caricando la
macchina perché dovevamo partire.
Faceva un caldo
tremendo e sudato e mi sono seduto su di una panchina.
Ad un tratto é venuto un soffio di vento gelido nel vero senso della
parola.
Decisi di tornare a casa. Dietro di me c'era una chiesa mezza
distrutta e girando lo
sguardo verso la scalinata vidi tre ombre di monaci che la
stavano salendo.
Mi avvicinai per vedere meglio e sparirono.
Mi misi a
ridere e mi allontanai. Appena mi girai sentì una strana melodia e di
nuovo quell'aria gelida. Mi voltai e rividi i monaci. Beh, scappai a
gambe levate!!!!
Dopo un anno venni a sapere che in quel luogo erano morti 3 monaci
durante la ristrutturazione".
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Nocera inferiore |
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Segnalato da: |
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maestrocascellagiuseppe
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In un "container" abitato dalla famiglia di un quarantacinquenne
si verificano episodi
molto strani: un bel giovane stroncato da
un infarto appare ogni notte e si affaccia alla finestra
rivolgendo lo sguardo verso le montagne.
La sua materializzazione é talmente perfetta che sembra essere ancora
in vita: bianchissimo nell'aspetto, sarebbe inoltre solito accostarsi al
letto matrimoniale ed accarezzare i suoi occupanti. Dopo le sue prime
apparizioni, gli abitanti del "container" sembrano essersi
abituati alla sua presenza.
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Città |
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Castello del
Parco Fienga |
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A Nocera Inferiore esiste il castello del Parco Fienga: molto
probabilmente é stato eretto dai Longobardi intorno al 600 dell'Era
Volgare ed é stato sede della prima Contea Longobarda.
Come tutti i
castelli, ha alle sue spalle una antica storia di signori,
nobili,
artisti e sangue.
L'edificio oggi visibile, é stato costruito sopra i resti di un
castello più antico.
Anticamente fu utilizzato dai Romani come punto
strategico militare.
Il castello trasuda storia e non sono poche le leggende che lo
riguardano:
vi sono stati casi di morti accidentali nei vari secoli, oppure di
persone morte per
le torture che si infliggevano nelle segrete del
castello, come la cavalletta o lo zocco,
con il quale i piedi
venivano immobilizzati e torturati con il fuoco.
Oggi la Sala dei
tormenti, il cui nome originario è Arricciato negro,
é interamente
distrutta.
Kejam, colei che ci ha gentilmente inviato questa segnalazione,
ci narra di due apparizioni descrivendoci per filo e per segno le
probabili identità:
"Una si verificherebbe perennemente nella parte da poco
ristrutturata del castello
e si direbbe uno spirito quieto; è stato
visto fin dai dai secoli passati ed é
stato identificato come il
Fantasma di Basilio di Levante, il principe di Capua.
Principe al
servizio di Papa Urbano VI, sarebbe morto all' incirca nel 1406 nel
castello
ed é lì che fu sepolto.
Si racconta che prima di divenire Basilio, fu un pirata chiamato
Matul.
Abbandonò la pirateria per amore della figlia del Barone di Roccella, dalla quale
ebbe un figlio,
Corradino, non voluto dalla
famiglia di lei e dalla stessa. Si dice che il parto fu molto
difficoltoso, e che la donna abbandonò Basilio, il quale non rivide mai
più il figlio.
Una decina di anni dopo, nelle prigioni del castello,
Basilio si ritrovò a torturare
un giovane,
il quale non resse le
sofferenze inflittegli e morì.
Mentre depredava il cadavere, Basilio
riconobbe delle reliquie appartenenti alla sua famiglia, e comprese
di aver ucciso il figlio Corradino.
Il giovane ventenne morirà tra
le braccia del padre. Sconvolto da questo episodio,
si convertì al
Cristianesimo ( era musulmano) e per vent'anni, durante i quali vagò
per il castello tormentato dai rimorsi, chiese perdono a Dio.
Fu trovato poi morto sulla tomba del figlio, con le labbra incollate
alla croce.
E'stato visto più volte camminare per il castello, e
si manifesta con abbassamento di temperatura, venti gelidi e rumori
improvvisi.
L' altra presenza è molto irrequieta, probabilmente per la sua vita
tormentata:
il suo nome era Cencia di Trastevere, detta la
carceriera.
Era innamorata pazza del suo padrone, Francesco Prignano,
principe di Capua,
duca d'Amalfi e Signore di Nocera, nipote del
Papa Urbano VI, conosciuto come
Batillo il sanguinario senza
scrupoli, uscì di senno per la troppa malvagità che aveva nei
confronti dei carcerati.
Si dice che avesse origini romane e che
morì a 45 anni.
I testi di allora la descrivono alta e ben formosa,
con profonde occhiaie.
Si manifesta con grida isteriche provenienti
dalle segrete del castello,
tra le 17,00 e 00.00, scoccata dalla
campana del convento sottostante
di
Sant' Antonio con 33 rintocchi.
A dire il vero, conoscevo questa storia, ma ero un po' scettica a
riguardo.
Pensavo fossero tutte balle, perché vado spesso sulla
collina del parco e per
i boschi che la circondano, così come nel
castello, ma non mi era mai capitato
né di vedere né di sentire
nulla, fino a meno di un anno fa.
Spesso all'inizio di novembre,
vengono organizzate le operazioni di pulizia del
parco ed essendo la
madre di un mio amico una delle organizzatrici, invitò me e mia
sorella a partecipare.
Dopo qualche ora ci allontanammo, perché
scocciati, e scendemmo ai piedi del secondo convento, posto proprio
sotto il castello.
Da quella parte, seguendo una stretta via, si può
ammirare tutta Nocera e Oltre.
All' improvviso un grido breve e
acutissimo ci interruppe.
Rimanemmo allibiti a guardarci in faccia
in silenzio.
Non so ancora se sia stato lo spettro a urlare, ma una cosa è certa:
eravamo soli
in quel momento."
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Città |
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Santa Maria
di Castellabbate |
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Nel
Viale Amatucci si aggira lo spettro di un ragazzo che amava il
circo.
Dal giorno della sua morte, ogni anno (nei mesi di luglio ed
agosto) a partire
dalle 23:30 di sera si sentono strani rumori e
(raramente) lo si vede su delle scale che piange e grida un nome
incomprensibile.
Si pensa che lo spettro invochi il figlio scomparso.
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