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L'episodio si svolse alle foci del Po nel '95 verso le 21.40 tra Lunedì e Giovedì di quel lontano
febbraio:
"In quel periodo suonavo con un gruppo (hard-core punk) ed eravamo in una
sala
prove, una stanza piccola e bassa, dove ci trovavamo in 4 e suonavamo a
tutto volume.
Questa stanza era ed è situata dietro la casa del batterista (la casa
ha circa 130 anni) e
la mia posizione, mentre provavo, era di fronte all'entrata:
non
ci sono finestre, solo la porta e pure bassa.....
Ad un certo punto ho rivolto lo sguardo verso la porta, vidi chiaro e
nitido, anzi reale, fisico....un signore..un uomo....non saprei come
definirlo entrare nella stanza.
Questo signore era alto, molto alto, credo circa 2,20 m dal momento che per entrare si
era abbassato parecchio.
Io vidi il suo braccio sinistro, poi la spalla, poi la testa ed entrato
si alzò il piedi:
portava
un cappello (non nuovissimo) del tipo che
ancora indossano i contadini colore marrone; notai anche una specie di
mantello che teneva stranamente avvolto interno
alle spalle e non
"appeso" lungo la schiena.
Forse è più corretto dire "tabarro" sempre di colore marrone
e il materiale era molto
grezzo, tipo quei sacchi dove dentro ci mettono
le patate; anche i pantaloni
erano marroni,
più chiaro però, e
larghi, larghi uguale da sopra il ginocchio fino a
lle caviglie, le
scarpe non le guardai bene,comunque sempre tra il marrone e il nero.
Era magrissimo e aveva la barba, non lunga ma su tutto il viso,
secondo me
potrebbe
aver avuto un'età compresa tra i 30 e i 40 anni.
Lui entrò e rimase li immobile davanti a me ad una distanza di circa
1,20 m, per 3-5 secondi (almeno io lo vidi per quel lasso di tempo).
Mi bloccai e mi vennero i brividi e non potei trattenere qualche
lacrima, dovuta
non tanto alla paura (che mi colse solo più tardi), ma
allo shock.
Non rilevai altro: nessuna variazione di temperatura, movimenti d' aria
o
sbalzi di luce. Niente di tutto questo, solo quella figura....
Gli altri mi chiesero cosa mi stesse accadendo, loro non avevano visto o sentito nulla."
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