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In
provincia di Siena,
ad un passo dal paese di Buonconvento, si erge in tutta la sua bellezza
questa splendida villa costruita per volere di Luigi Saverio Ricci nel
lontano 1910.
L'edificio é un vero e proprio capolavoro: realizzato con uno stile
impeccabile e con una cura maniacale per ogni più piccolo dettaglio.
La storia di questo luogo é però caratterizzata da racconti che poco
hanno a che fare con l'estetica e che gettano ombre inquietanti su questa
zona baciata dal sole e dalla natura più rigogliosa.
Le testimonianze degli strani avvenimenti che qui si verificherebbero sono
molto numerose ed é lo stesso Giorgio Harold
Stuart a citare la villa nel suo testo
(vedi
bibliografia).
Le prime voci cominciarono a circolare dopo il Secondo Conflitto
mondiale: un camionista raccontò di aver raccolto per strada una giovane
autostoppista e di essere stato da questa invitato a consumare una tazza
di caffé nella villa.
Il giorno dopo, l'uomo fu costretto a chiamare i carabinieri dopo essere
ritornato alla Rondinella: aveva infatti scoperto che l'abitazione era
disabitata da moltissimi anni e che nessuna ragazza vi dimorava.
In quella circostanza, oltre ai mobili ricoperti di polvere, fu rinvenuta
la tazza con la quale il camionista aveva bevuto.
In molti raccontarono di essere stati bersagliati da lanci di sassi se
solo osavano avvicinarsi alla Rondinella.
Addirittura si parla di un gruppo di ragazzi che avrebbero trascorso nella
villa una notte per poi fuggire a gambe levate, spaventati da sinistri
rumori di catene, dal cancello che si richiudeva da solo e da uno spettro
di color verde.
Ma chi o cosa si aggira per la Rondinella?? Storicamente non si ha notizia
di truci accadimenti al suo interno e questo allontana l'ipotesi di spettri
inquieti per aver perduto la vita in tragiche circostanze.
Sta di fatto che si racconta che il Ricci avesse una splendida amante con
la quale era solito incontrarsi proprio in questa dimora. La donna in
questione sarebbe secondo alcuni la stessa ad essere raffigurata sulla
sinistra dell'ingresso.
Questa misteriosa figura abiterebbe ancora Villa Rondinella manifestando
la sua presenza facendo sbattere le porte, facendo udire i suoi passi
ed....animando le figure dipinte all'esterno della villa.
Ma questa non é l'unica attività registrata: nel primo dopo guerra pare
che l'abitazione abbia ospitato alcuni sfollati della zona.
A loro sarebbero attribuibili i "banchetti fantasma" che ancora
si svolgerebbero al suo interno.
Lamenti, strane figure evanescenti e voci soffuse: questo ed altro ancora
fanno di questo luogo (chiuso al pubblico) un posto ricco di fascino e di mistero.
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