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Città

Guastalla
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Segnalato da:

 

 
In una capanna abbandonata, poco distante dal Po, nell'autunno del 1944, un gruppo di partigiani fu assalito dai soldati tedeschi e per loro non vi fu scampo.
Secondo alcune testimonianze, il fragore delle granate e dei fucili sarebbe ancora udibile dopo così tanti anni.

 
 
 
 
 
 
Città

Località imprecisata
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Segnalato da:

Ely

 
In provincia di Reggio Emilia sembrano davvero esservi diverse dimore interessate da strani accadimenti.
Ecco un altro esempio la cui descrizione lasciamo alle parole della protagonista:
"Ho 23 anni, sono di Reggio Emilia e non ho mai creduto ai Fantasmi, piuttosto ne sono incuriosita, come credo la maggior parte della gente.
Tutti i giorni i miei genitori vanno ad aiutare mio nonno che vive solo in una casa dai campagna del 1923, io occasionalmente vado da lui per brevi visite.
Sia io che mia madre abbiamo sentito spesso e chiaramente dei passi di una persona che camminava al piano superiore.
La prima volta che ho sentito questi rumori erano talmente identici a dei passi che sono uscita dalla cucina, mi sono avvicinata alla scala ed ho chiamato! 
Pensavo fosse mio nonno e lo volevo salutare perché ero appena arrivata.
Poi mentre chiamo sento che parla fuori con i miei!
Pazzesco, ho avuto un forte tuffo al cuore e sono uscita di casa!
La cosa sconcertante è che sono passi perfetti! Cadenzati, a tratti, come una persona che tranquilla cammina e poi si ferma per pochi secondi e poi riprende a camminare!
Come una persona che stia lavorando affaccendata per le camere del 2 piano!
Il fatto è che milioni di volte ho sentito quei passi perché in quella casa la gente che cammina al 2° piano si sente in modo vistoso!
Da quando é morta mia nonna però spesso questi passi non sono più attribuibili ad una persona: prima della sua morte non ci era mai capitato!
In quella casa sono morte tante persone... nessuna però di morte violenta...
Non nascondo che al secondo piano, da sola non mi piace andarci, l'ambiente é sempre stato molto sinistro e intenso, é una cosa che sentono in molti....
Temo spesso di farmi deridere e cerco di non spargere la voce, in ogni caso chi visita il 2° piano di quella casa rimane spesso colpito da sensazioni sinistre."
 
 
 
 
 
 
Città

Viano
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Segnalato da:

Lynn

 

 
Una casa di Viano pare essere abitata da una misteriosa presenza.
Questo é il racconto della proprietaria:
"Premetto che la casa ha solo 16 anni ed è nuova.
Anni fa era morta una persona in casa mia gettandosi dal soffitto (la casa era ancora in costruzione).
Di notte sento sopra la mia stanza (in soffitta) dei passi e ogni tanto sento dei passi scendere le scale.
Una mattina mi sono svegliata e ho sentito respirare, era un respiro a bocca aperta, non ho avuto paura perché ormai sono abituata.
Una sera salendo le scale ho provato una sensazione strana, di stordimento, come se dovesse succedere qualcosa. Appena entrai in casa la luce del corridoio si spense, non c'era nessuno in casa. Corsi fuori!
Una notte, ero in dormiveglia, vidi una luce dalla porta e dietro le mie spalle ho
sentito una mano stringere la mia e carezzarmi i capelli, parlandomi affettuosamente".
 
 
 
 
 
 
Città

Castello
di Canossa
Legenda iconografica

Segnalato da:

Lynn

 

 

Le rovine del castello di Canossa sorgono su di una collinetta di arenaria sita
tra i fiumi Enza e Crostolo, con un’ampia veduta su entrambe le vallate.
Partendo da Reggio Emilia verso Parma si incontra Sant’Ilario d’Enza, da lì si sale verso i comuni che costeggiano il fiume e si arriva nella zona del castello
(Ceredolo de Coppi, comune di Canossa – Ciano d’Enza) dal quale si può ammirare anche un altro edificio (ancora molto ben conservato e visitabile): il castello di Rossena.
Il castello fu costruito nel 940 circa, poi divenne fulcro della vita medioevale italiana, essendo l’abitazione della Contessa Matilde. Rimane famoso nelle cronache storiche per il noto fatto che nel 1077 vide protagonisti la contessa, l’imperatore Enrico IV ed il Papa Gregorio VII.
In seguito ai comportamenti tenuti dal Re d’Italia e di Germania, nonché imperatore del Sacro Romano Impero Enrico IV, il papa Gregorio VII decise nell’inverno del 1076 di scomunicarlo. Vista la gravità della sentenza, Enrico corse ai ripari e, grazie alla mediazione della potente Matilde, riuscì ad ottenere il ritiro della scomunica.
Enrico trascorse tre giorni e tre notti sotto il gelo e la neve e finalmente,
il 28-01-1077 poté incontrare e chiedere clemenza a sua Santità.
Enrico poi non mantenne la promessa di far cessare le crudeltà, iniziò così una
sanguinosa guerra che si concluse solo nel 1122, quando Enrico V
(figlio del precedente Enrico IV) firmò una pace col papa Callisto.
Successivamente, il castello fu distrutto e ricostruito più volte fino ad essere lasciato in pessime condizioni.
Restaurato di recente, i ruderi sono visitabili ed impregnati di un’aria misteriosamente arcaica.
Senza dubbio, deve aver assistito ad innumerevoli fatti di sangue, é perciò inevitabile che si sprechino le leggende riguardanti misteriose voci ed urla uditi nelle vicinanze.

 

 
 

 
 
 

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