Una finestra spalancata sul mondo dei Fantasmi italiani


 
 

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Città

Cefalù
Legenda iconografica

 

Segnalato da:

Franco Matassa

 

 

 
 
 
 
 
Città

Castello
di Caccamo
Legenda iconografica

 

 

Segnalato da:

 

 

Questa  struttura, posta nei pressi di Monte San Calogero, un tempo fu una sfarzosa e antica dimora.
Proprio qui, nel 1160, il proprietario di allora cadde vittima di una losca congiura:
Matteo Bonello, uscito dalla fortezza, venne rapito su commissione di Guglielmo I detto "Il Malo" e, imprigionato nei sotterranei, fu abbandonato al suo tragico destino dopo essere stato orrendamente sfigurato.
Ancor oggi si può incontrare il suo Fantasma aggirarsi per il castello: di media statura, indossa abiti di cuoio e pantaloni aderenti.
Le orbite dei suoi occhi sembrano essere vuote e tutt'intorno aleggia una permeante sensazione di odio e desiderio di rivalsa.
 

 
 
 
 
 
Città

Teatro Massimo
Legenda iconografica

Segnalato da:

 

 

Secondo alcune testimonianze, questo teatro lirico vantava la presenza di uno spettro.
L'ombra di una suora di bassa statura sarebbe apparsa diverse volte sul palcoscenico, tra le quinte e nei sotterranei dove erano udibili rumori misteriosi.
Il teatro, é costruito sull'area ove in passato sorgevano una chiesa e un monastero.
Per la costruzione del teatro furono abbattuti la chiesa e il monastero delle Stimmate, e pare sia stata involontariamente profanata la tomba di una suora.
Da quel giorno si dice che il Fantasma giri irrequieto per il teatro e lanci maledizioni.
Infatti si narra che sia stata colpa del Fantasma se il teatro fu costruito in 23 anni e in altrettanti anni rimase chiuso per restauri.
Oggi il Teatro Massimo, secondo teatro d'Europa, é aperto ogni giorno al pubblico.
 

 
 
 
 
 
Città

Castronuovo
di Sicilia
Legenda iconografica

 

Segnalato da:

Delooyan

 

 

In contrada S.Pietro é possibile imbattersi in una figura evanescente che transita su di un antico ponte per poi svanire, come se fosse risucchiata dall'alto.

 
 
 
 
 
Città

Pioppo
(Monreale)
Legenda iconografica

 

Segnalato da:

Yorgo

 

In questa zona del palermitano, pare appaia una donna anziana che, portandosi le mani tra i capelli, interrogherebbe i passanti chiedendo loro che cosa vanno cercando.
Abbiamo ricevuto di recente una segnalazione in merito e ve la proponiamo volentieri:
"Pioppo è una piccola frazione di Monreale: in contrada Coda di Caculla, seguendo la segnaletica, si arriva ad una serie di ville che salgono su lungo la strada.
Io vi passo tutte le estati con la mia famiglia.
Un pomeriggio di agosto, forse quello del 15, nel primo pomeriggio andai a fare una passeggiata per digerire meglio il lauto pranzo del giorno: non mi ero abbuffato né
avevo bevuto vino o altro, solo acqua. Cammina cammina mi ritrovo all'incrocio che
porta a Pioppo prendendo a destra, mentre a sinistra porta verso altre frazioni sperdute: presi a destra e pensai di riposarmi nella piazzetta per poi riprendere e tornare indietro.
Mi accorsi però di una piccola stradina alla quale non avevo mai fatto caso e pensai di risalirla per vedere dove portava.
Dopo un paio di minuti arrivai di fronte a una casa diroccata e rovinata dal tempo: le finestre erano chiuse con delle assi di legno, l'ingresso era chiuso con un catenaccio arrugginito e a fianco di questo c'era un pozzo con ancora attaccata la cordicella e il secchio.
L'atmosfera mi impaurì e voltai le spalle,quando una voce rauca mi gridò:
"Cosa cerchi? Cosa cerchi?".
Mi voltai e vidi a una ventina di metri di distanza una vecchia vestita
di nero con gli occhi neri, che si metteva le mani tra i capelli. Scappai e mi lasciai
andare a un urlo di terrore. 
Quando tornai inventai di essere stato inseguito da un cagnaccio.
Non ho ancora approfondito la mia ricerca su quella casina sperduta né ho fatto
domande a chi abita nella zona: ma basta che la cosa mi torni in mente e dormo
ancora con le luci accese, come facevo da bambino."
 

 
 

 
 
 

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