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Zona
Porta Romana |
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"Quando
sono nata, i miei genitori abitavano in un appartamento in zona Porta
Romana, a Milano.
Prima, in quella casa abitavano due ragazzi giovani, che stavano per
sposarsi.
Un giorno, durante una gita, la ragazza morì in un incidente d'auto.
Il
suo ragazzo poco dopo, lasciò la casa (che venne comprata dai miei
genitori).
Lei invece ci rimase.
Ho saputo questa triste storia solo qualche anno dopo aver cambiato
nuovamente casa
e sono così riuscita a spiegarmi parecchie cose che lì
dentro mi sono capitate.
Probabilmente questa ragazza provava una certa simpatia per mio padre,
perché a lui è capitato parecchie volte di vederla. La prima volta, l'ha vista seduta ai piedi del letto, bionda, vestita di bianco. Non ha
parlato, non ha mai parlato. Stava ferma, con uno
sguardo dolce, senza
sorriso.
Mio padre mi ha poi raccontato di non aver provato paura,
nonostante la stranezza della cosa che gli stava capitando.
Io l' ho vista poche volte. A me si mostrava di sfuggita, non l'ho mai
vista in faccia
ed era sempre vestita di rosso.
Mi è capitato di vederla
passare in corridoio, con la coda dell'occhio. Spesso la seguivo, convinta
di parlare con mia madre, e mi ritrovavo nella camera dei miei genitori,
senza nessuno davanti.
Un pomeriggio avevo la febbre, e lei mi ha tormentato fino a farmi
piangere,
muovendomi dei giochi che tenevo in camera, facendo rotolare
delle palline
sul pavimento e facendo cadere oggetti. Non so perché, ho
sempre cercato di lasciarla
stare, di far finta di niente. Non ho un bel
ricordo di quel pomeriggio...
Ultimo, il gatto... Probabilmente è lui quello che ha sofferto più di
tutti questa situazione. Un giorno l'abbiamo sentito miagolare fortissimo;
era in camera dei miei genitori
(qualsiasi cosa strana si manifestava in
quella stanza), con la coda completamente schiacciata sotto uno dei
quattro piedi del letto... in legno massiccio.
Per concludere, voglio dire che quella convivenza (undici anni) mi ha
segnato.
Sono attratta dai Fantasmi e sono assolutamente convinta della loro
esistenza.
Anche se continuano a spaventarmi. Da allora, quando mi capita
di entrare in
una casa
"con ospite", mi sento assalire da una
sensazione strana, che non riesco a descrivere, ma che è inconfondibile".
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Città |
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Teatro "La Scala" |
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Un corista del teatro affermò di essersi imbattuto più volte in una figura spettrale. Secondo alcuni si tratterebbe dello spettro di Maria
Callas.
Secondo altri il
Fantasma sarebbe quello di Maria Malibran, famoso soprano del 1800.
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Cesano Maderno |
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Locate Triulzi |
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Parco Sempione |
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Città |
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Trezzo d'Adda |
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Nel castello di Barnabò Visconti, ci si può
imbattere nei Fantasmi di un manipolo di soldati che presumibilmente presidiavano il maniero. Famosa è l'esperienza che vissero nel 1973 dei turisti tedeschi che si erano accampati
per la notte nei pressi del castello: attorno alle ore 23 essi udirono un sospetto rumore
di passi ed un vociare soffuso. Decisero allora di muoversi per ricercare l'origine di questi suoni e s'imbatterono in un gruppo di soldati fantasma: essi indossavano ancora le uniformi del tempo con i classici pantaloni stretti ed elmi in ferro. Ciascuno di questi militari reggeva una torcia. Ad un certo punto una figura si rivolse a loro invitandoli a seguirlo. I turisti accolsero
l'invito di questo personaggio molto alto e che indossava un lungo mantello e ben
presto si ritrovarono al castello. Qui furono accolti dalla servitù di corte e da altri soldati: i tedeschi, divertiti,
pensarono di essere capitati in una tipica festa folkloristica! Furono poi invitati a prendere parte ad un cena sfarzosa alla quale partecipavano
anche le donne di corte. Dopo essersi a lungo divertiti vennero condotti in una camera con un letto a baldacchino
e su di esso si addormentarono. La mattina dopo, si ritrovarono tra i rovi e le mura fatiscenti del castello!!!! Incontrarono poi un anziano del luogo ed appresero che ciò a cui avevano assistito
era un fenomeno ben noto alla gente del posto che evita, però, di parlarne.
Alleghiamo ora una nuova testimonianza pervenuta al nostro sito:
in alcune notti d'estate appare sulla torre del semidiroccato
castello di Trezzo,
diventato ora parte del parco comunale, la
figura di un uomo vestito in
abiti settecenteschi che fissa il
vuoto. Pochi secondi dopo la figura si butta dalla
torre ma
svanisce prima di toccate terra. In alcuni libri storici del
comune é narrata
una storia molto triste...pare che la figlia
del nobile che abitava a quel tempo
il castello si fosse
innamorata
dello stalliere e che il padre contrario alla relazione,
per
dimostrare ai suoi sudditi il suo potere, l'avesse fatta murare viva
nella torre.
Lo stalliere, distrutto dal dolore e dal rimorso, offrì la sua
vita al posto di quella
della ragazza, ma lo sgarbo per il
nobiluomo fu ancora più grande e lo ingannò.
Disse:"- Se ti butterai dalla torre io la libererò!-".
Inutile dire che morirono entrambi...l'onore a quei tempi era
tutto!
Da notare che il castello in questione passò alla storia per l'aver
custodito nelle sue segrete il terribile Ezzelino III da Romano,
signore di Padova: la leggenda vuole che costui morisse strappandosi
le bende dopo essere stato qui condotto in seguito alla battaglia di
Soncino.
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Città |
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Corso Monforte |
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"Abito in una delle zone più popolate d'Italia, tra Milano e Varese.
Ogni giorno, per lavoro, mi
reco nel capoluogo lombardo, nei pressi di S. Babila.
Il centro città
è, nelle giornate primaverili più calde, occasione di passeggiate dopo
pranzo.
Parlando con un vecchio giornalaio della zona, ho scoperto che anche il cuore di Milano ha
il
suo bel Fantasma. Si narra che nella zona prefettura (c.so Monforte),
dove ci sono
alcuni dei palazzi più belli dell'ottocento milanese, si
aggiri il Fantasma di una donna.
Il palazzo a cui si riferisce la
leggenda non è ben identificato, ma questo non impedisce alla stessa
di
essere ricca di particolari. Parlando con il giornalaio prima e con
qualche altro paziente vecchietto della zona poi, sono venuto a sapere
che, nella prima metà dell'ottocento, un uomo spietato rinchiuse in una
stanza del palazzo, sua moglie lasciandola morire di fame perché
sospettava di essere stato tradito.
Da allora sono molte le persone che asseriscono di aver sentito una donna piangere e implorare perdono nel
corridoio del palazzo. La cosa più curiosa, è che nessuno delle
persone con cui ho parlato, ha saputo darmi indicazioni maggiori sul palazzo in
questione: c'é chi dice che si tratti della prefettura stessa, qualcun
altro che si tratti di un vecchio palazzo abbattuto per lasciare posto
a costruzioni più moderne.
La cosa ancora più curiosa, che dà alla storia il sapore di una leggenda di quartiere, è che tutte le persone
con cui ho parlato (almeno una decina), hanno o hanno avuto un parente
che é entrato in contatto con il Fantasma (quando non sono loro i
diretti protagonisti).
Comunque sia, l'idea che il Fantasma di una donna possa aggirarsi tra i muri storici dei palazzi milanesi
é
affascinante.
Potreste stupirvi di quanto questa storia sia più comune di quello si
possa pensare!
E scoprire che anche i posti più comuni sono ricchi di
leggende (come Parco Sempione!)".
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Città |
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Assago |
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"Abito in una delle zone più popolate d'Italia, tra Milano e Varese.
Ogni giorno, per lavoro, mi
reco nel capoluogo lombardo, nei pressi di S. Babila.
Il centro città
è, nelle giornate primaverili più calde, occasione di passeggiate dopo
pranzo.
Parlando con un vecchio giornalaio della zona, ho scoperto che anche il cuore di Milano ha
il
suo bel Fantasma. Si narra che nella zona prefettura (c.so Monforte),
dove ci sono
alcuni dei palazzi più belli dell'ottocento milanese, si
aggiri il Fantasma di una donna.
Il palazzo a cui si riferisce la
leggenda non è ben identificato, ma questo non impedisce alla stessa
di
essere ricca di particolari. Parlando con il giornalaio prima e con
qualche altro paziente vecchietto della zona poi, sono venuto a sapere
che, nella prima metà dell'ottocento, un uomo spietato rinchiuse in una
stanza del palazzo, sua moglie lasciandola morire di fame perché
sospettava di essere stato tradito.
Da allora sono molte le persone che asseriscono di aver sentito una donna piangere e implorare perdono nel
corridoio del palazzo. La cosa più curiosa, è che nessuno delle
persone con cui ho parlato, ha saputo darmi indicazioni maggiori sul palazzo in
questione: c'é chi dice che si tratti della prefettura stessa, qualcun
altro che si tratti di un vecchio palazzo abbattuto per lasciare posto
a costruzioni più moderne.
La cosa ancora più curiosa, che dà alla storia il sapore di una leggenda di quartiere, è che tutte le persone
con cui ho parlato (almeno una decina), hanno o hanno avuto un parente
che é entrato in contatto con il Fantasma (quando non sono loro i
diretti protagonisti).
Comunque sia, l'idea che il Fantasma di una donna possa aggirarsi tra i muri storici dei palazzi milanesi
é
affascinante.
Potreste stupirvi di quanto questa storia sia più comune di quello si
possa pensare!
E scoprire che anche i posti più comuni sono ricchi di
leggende (come Parco Sempione!)".
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Città |
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Via Paolo Sarpi |
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La gente del luogo afferma di aver più volte notato, nei pressi del
Cimitero Monumentale, lo spettro di un monaco.
Appare in abiti consunti ed avrebbe l'abitudine di inveire contro la
società odierna che,
a suo dire, sarebbe troppo corrotta e dissoluta.
Concluso il suo sermone, il monaco scompare nel nulla lasciando
sbalordite le persone
che lo incrociano.
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Città |
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Via Aldini |
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In questa via, all'altezza di
una statua di una Madonna (dove di fronte vi é un ex ricovero
per malati di mente), una figura indefinita ha l'abitudine di
attraversare la strada improvvisamente a macchine e motorini.
Quando la persona frena per vedere chi sia il "pazzo"
suicida, si trova davanti alla
sorpresa di non trovare
nessuno. Questo episodio é stato riferito da numerose persone
che godono di una certa credibilità.
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Città |
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Concorezzo |
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Segnalato da: |
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Two sisters
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Nella zona in cui nel '600
sorgeva un Lazzaretto ed il relativo cimitero
sono segnalati fenomeni davvero strani e suggestivi.
Questo é il racconto che due sorelle hanno voluto sottoporre
alla nostra e vostra attenzione:
"Viviamo in un condominio sovraffollato, c'è gente che
passeggia per camere e corridoi praticamente di continuo.
Non siamo solo noi ad aver notato questi fenomeni nella casa,
fenomeni
prevalentemente di apparizioni.
Spesso si vede un uomo vestito di nero alto e piuttosto magro e
con aria arcigna che attraversa il corridoio fino al soggiorno e
scompare. Più di una volta lo abbiamo
scambiato per nostro
fratello o per nostro papà. Nostra mamma
(la"superscettica")
lo ha anche sgridato perché non
era in camera sua a studiare!
Secondo (gradito) ospite é stato un gran bel ragazzo
completamento fradicio d'acqua
che passava le notti seduto per
terra di fianco al letto di Francesca (nome di fantasia; n.d.r.)....
qualche volta le ha anche fatto delle tenere carezze o le ha lasciato
cadere
delle gocce d'acqua sulla fronte e lei si è svegliata di
colpo...per non parlare di un gruppetto fatto di due donne ed un
uomo che durante la notte chiacchierano e cercano
di
coinvolgerti in qualche cosa che va fatto, ma per fortuna
(come
dice una terza donna facendoli smettere) "è troppo
presto".
O della Giuseppina, bambina di 5/6 anni che giocava con le
nostre bambole e correva a piedi nudi nel corridoio (facendo
rumore: cik ciak)...e ce ne sarebbero altri...
Per un po' abbiamo pensato di essere noi, suggestionabili o
particolarmente sensibili.
Poi le nostre sensazioni sono state confermate da persone
estranee alla casa e ignare
dei fatti.
Altre conferme ci sono venute dai vicini.
Ulteriori conferme dal gatto, che si fa
coccolare da un Fantasma!!"
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Città |
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Piazza Tricolore |
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Milano pare davvero essere
una città molto particolare: lo conferma il numero di
segnalazioni pervenute al
nostro Staff e questa nuova interessante testimonianza resaci
da
un professionista.
E' possibile che l'episodio possa essere spiegato con
argomentazioni del tutto
razionali ma, per dovere di cronaca e
per allenare il vostro senso critico, ve
lo proponiamo
ugualmente lasciando come sempre a voi la massima libertà di
giudizio:
"Ciao, complimenti per il sito, davvero ben fatto.
Premetto
che non credo "sfacciatamente" ai Fantasmi, in genere
cerco di trovare
il nesso logico in qualsiasi situazione e che
non ho consultato il sito approfonditamente,
ci sono arrivato
solo grazie a un mio amico appassionato. Volevo raccontarvi cosa
mi è successo, più per scopo narrativo che per per cercare una
soluzione.
Mi occupo di informatica e spesso mi trovo a lavorare
presso il cliente anche fuori
dagli orari normali. Quella volta
mi trovavo in un palazzo che avrà per lo meno
due secoli, in
zona P.za Del Tricolore.
Io e un mio collega ci siamo fermati dopo il normale orario di
chiusura per
risolvere alcune cose. Erano circa le 20.30,
nell'estate del 2000, una serata luminosa
e limpida. Ad un certo
punto, io e il mio collega decidiamo di prenderci una pausa.
Ci
siamo spostati in corridoio, per fumarci una sigaretta guardando
fuori.
Il mio collega mi lascia per andare in bagno ed é in quel
momento che si verifica
il primo fatto strano. Mentre guardavo
dalla finestra il via-vai di gente, sento per un istante, ma
nitidamente, un singhiozzìo, penso di donna, provenire da
dietro una porta chiusa che dava sul corridoio.
Superato lo
sbalordimento iniziale, ho cominciato ad elencare mentalmente le
possibili cause di tale rumore, pensavo fosse un rumore
idraulico dell'impianto
di condizionamento. Il mio collega,
vedendomi davanti alla porta, mi chiese se tutto andava bene.
Gli spiegai quello che era successo suscitando le sue risate e
successivamente le mie.
Quando stavamo per rientrare in sala server, però, sentimmo un
tonfo provenire
dalla stanza "incriminata". Impietriti
in corridoio siamo rimasti in ascolto,
ora il singhiozzìo era
nitido interrotto da un mormorio incomprensibile.
Dopo alcuni
istanti, ci siamo fatti coraggio ed abbiamo provato ad abbassare
la maniglia nella speranza di capire l'origine di quel pianto.
Niente da fare, la porta
era chiusa, ma il singhiozzìo si
interruppe all'istante.
Quando il giorno dopo siamo tornati al
lavoro, la porta era aperta e dava su un grande ufficio
dirigenziale, molto luminoso e spazioso.
Per questo motivo, col
passare dei mesi, io e il mio collega ci siamo convinti che si
è trattata di suggestione e di "troppo carico
lavorativo".
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Città |
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Tangenziale EST
(uscita Mecenate) |
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Anche lungo la
Tangenziale di Milano sembra si possano fare incontri a dir poco
misteriosi:
"Salve, sono Paola ho 35 anni e sono di Bologna. Circa 6 anni fa
mi ero trasferita
a Milano per lavoro e mi capitava spesso di percorrere la
tangenziale est perché il mio appartamento era dalle parti di
Cologno Monzese.
Una sera con delle colleghe usciamo per una normale serata in giro
per locali.
Quello che sto per dirvi é vero e vi giuro che non ero ubriaca
perché avevo bevuto solo succhi di frutta!
Ebbene, al ritorno verso casa la macchina comincia a darmi dei
problemi.
Fermarsi in tangenziale era pericoloso, c'era un po' di nebbia e
non c'era illuminazione, così una mia amica mi ha consigliato di
uscire dalla tangenziale quanto prima e di fermarmi sotto un
lampione.
Esco all'uscita Mecenate (me lo ricordo come se fosse capitato
ieri), prendo uno svincolo
a destra e mi trovo in un quartiere di periferia.
Qui la nebbia si fa davvero troppo fitta, un cartello ci segnala
le tangenziali ed
in quella direzione ci fermiamo sotto un ponte che passa proprio
sotto alla strada.
Spengo il motore e con le mie amiche ci improvvisiamo meccaniche ma
non tocchiamo perché non sappiamo di cosa si tratta. Il fatto strano
arriva adesso!
Eravamo in tre a guardare nel motore quando da dietro sentiamo una
voce di
una bambina che ci dice di andare tranquille che la macchina non ha
niente!
Ci giriamo di scatto e c'è una bambina con vestitino nero, Laura le
chiede con
aria scocciata come faccia a saperlo.
La bambina alza le spalle e dice: "Fate come volete".
Io risalgo in auto, accendo il motore ed ora non da problemi!
Funziona proprio bene! Scendo per chiudere il cofano e vedo le mie 2
amiche pallide che guardano nel vuoto!
Le chiedo cosa é successo e scoppiano a piangere dicendo che l'hanno
vista
all'improvviso diventare rossa di sangue e poi è svanita nel
nulla... non volevo
crederle ma a terra dove c'era lei c'erano macchie di sangue!
Dite che é stata la nebbia a farci questo scherzo alla vista?
Se si, spiegatemi come ha fatto a schernirci anche con l'udito,
visto che ci parlava!".
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Città |
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Chiostro di
Santa Radegonda |
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Questa é una delle segnalazioni "storiche" del nostro Paese.
Nella seconda
metà del XIV secolo Bernarda, figlia naturale di Bernabò Visconti fu
rinchiusa nella Rocchetta di Porta Nuova per adulterio.
Bernarda spirò pochi mesi dopo l'incarcerazione e pare sia
riapparsa in più occasioni nel chiostro di Santa Radegonda a Milano.
Lo spettro di Bernarda pare avere qualche collegamento anche con
la città di Bologna e sembra costituire pertanto uno di quei casi in
cui le apparizioni si verificherebbero in più luoghi siti anche a
distanza di molti chilometri tra loro.
Il Visconti, arrivò addirittura a far riesumare il corpo della
ragazza e svolse accurate indagini: riteneva infatti che le
apparizioni della figlia fossero dovute ad una ben più razionale
fuga dal luogo di prigionia. Le ricerche non portarono ad alcun
risultato e contribuirono così ad infittire il mistero legato allo
spettro di Bernarda.
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Città |
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Palazzo Arese |
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Nell'Ottocento qualcuno era convinto che in questo palazzo di
Corso Venezia facesse
la sua apparizione, affacciandosi al balcone, la splendida
Antonietta Fagnani Arese.
Il palazzo venne demolito in periodo post bellico e di questa
apparizione si perse memoria.
Manca ogni possibile testimonianza in merito alla veridicità
presunta di questo caso che potrebbe costituire solamente una delle
tante romantiche leggende di cui l'Italia é paese indubbiamente
assai ricco.
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Città |
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Zona
Vittoria - Taliedo |
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Nel periodo che intercorre tra il primo conflitto mondiale ed il
secondo
(dal '20 al '40), la zona in questione fu interessata da alcune
leggende: si diceva che non fosse infrequente assistere a strani
apparizioni che parevano avere come epicentro l'area limitrofa alla
chiesa del Suffragio e lo stabilimento Caproni, noto per l'aver
prodotto numerosi velivoli militari.
In merito permane il fondato dubbio che si trattassero solamente
di dicerie.
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