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Zona Spartà |
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Segnalato da: |
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Super Sayan
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Pare
che una zona di Messina chiamata "Spartà" sia
abitata da un Fantasma.
Lo spettro sarebbe quello di una bambina morta pare
una ventina di anni addietro
investita lungo la statale; ma il fatto è che ancor oggi si vede questa
bimba vestita
con una camicia da notte bianca camminare lungo questa
strada buia
al centro della strada.
Persino dei conducenti di autobus notturni sostengono di averla vista
sia sulla strada,
sia sopra il bus.
"Io stesso dopo essere passato più volte da lì ho visto chiaramente la
figura di una
bimba in camicia da notte sul ciglio della strada in orari
notturni (3:00am) in
zona "Spartà" nel punto più buio ed
isolato!".
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Città |
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Porto Salvo |
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Non
lontano dalla locale chiesetta appare lo spettro di un uomo che regge il
capo tra le mani.
Secondo la gente del luogo, si tratterebbe di un condannato a morte che
venne giustiziato molto tempo fa proprio in questa zona..
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Città |
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Viale Boccetta |
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Lo
spettro di un ragazzo sale e scende di corsa lungo il viale.
Dopo aver percorso circa un chilometro, si arresta e lanciando un urlo
sparisce nel nulla.
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Gualtieri Sicaminò |
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Il torrente che scorre lungo questo paese pare sia stato al
centro di un singolare episodio.
Il fiumicciattolo si chiama "Doale" e la storia risale
a circa sei anni fa.
Questo é il racconto pervenutoci:
"Mi trovavo a caccia con mio padre e siamo saliti nella
parte alta del torrente.
Mentre stavamo seduti su di una roccia
cominciammo a sentire dei piccoli lamenti.
All' inizio non sapevamo cosa fossero, credevamo che fossero dei
cuccioli di cane, però questi lamenti iniziarono ad accentuarsi
ed arrivammo a capire che erano lamenti di bambini.
Io e mio padre rabbrividimmo e decidemmo di lasciare la zona.
In paese non abbiamo detto niente dell'accaduto perché temevamo
di essere presi per pazzi.
Successivamente, però parlando
con un nostro amico, venimmo a sapere che a lui era successa la
stessa cosa un anno prima. Alla fine scoprimmo che in quella
zona morirono dei bambini molti anni prima".
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Città |
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Camaro |
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In un pomeriggio primaverile del lontano 1983, presso la
stazione ferroviaria locale, una coppia di signori fu testimone di
un fatto inesplicabile:
"Con mia moglie mi trovavo sul treno per Messina fermo sul binario
di attesa alla
stazione di Camaro perché doveva essere preceduto da
un altro.
Eravamo affacciati al finestrino. Quando ormai la
campanella aveva cessato di
suonare ed il treno stava per sbucare
dalla galleria, si sentì richiudere la porta del
nostro treno dal
lato del binario dove stava per sopraggiungere l’altro convoglio e
si vide scendere un ferroviere con la bandiera di segnalazione in
mano: notai che
aveva in testa un curioso berretto, non proprio di
quelli attuali, ma la cosa che mi
colpì di più fu che attraversò il
binario quando il treno gli era ormai quasi addosso.
Però lo vidi
bene raggiungere il marciapiede opposto.
Nei brevi attimi in cui il
treno passò velocissimo pensai in me:
“Questi ferrovieri che passano
all’ultimo minuto: qualche volta qualcuno ci
lascia la pelle!”.
Ma
lo stupore mio e di mia moglie (nonché, credo, di quanti guardavano)
fu che,
passato il treno, su quel marciapiede non c’era proprio
nessuno.
Dov’era andato il ferroviere? Non poteva essere andato da
alcuna parte poiché
dietro il marciapiede c’era solo un lunghissimo
ed altissimo liscio muro di pietre di
quelli costruiti per fermare
la montagna. E allora? Sospettammo una disgrazia, ma per quanto
potemmo indagare, non pare che sia accaduto nulla; il nostro treno
ripartì poco dopo. Alla stazione di Messina il traffico era normale
ed al nostro ritorno
(qualche ora dopo) i treni erano in perfetto
orario; nulla sui giornali del giorno dopo e
dei successivi.
Quindi?..."
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Città |
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Castello
di Milazzo |
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Con ogni probabilità si tratta solo di una semplice leggenda
popolare:
da una finestra di un vecchio
convento all'interno della mura del castello di Milazzo,
alcune
notti si dice sia stata vista una monaca affacciarsi ad una delle
finestre diroccate.
La leggenda vuole che la poverina sia stata
murata viva per chissà quale colpa.
Nello stesso maniero si dice
vaghi un piccolo folletto che si nasconde fra l'erba: lo vide
anni
fa un ragazzo e gli parve come un pupazzo "in bianco e nero".
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Città |
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Località imprecisata |
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La provincia di Messina sembra
riservare ancora qualche sorpresa legata al periodo bellico.
Questo é quanto ci ha riportato un nostro utente:
"Mi trovavo insieme ad alcuni amici ad dover attraversare i colli
che circondano la nostra città,data la chiusura momentanea
dell'autostrada.
Eravamo in macchina quando, passando in prossimità ad uno dei bunker
seminascosti della seconda guerra mondiale che affiancano la strada,
vediamo una strana sagoma: sembrava proprio un vecchio soldato che
faceva dei segnali ad un'altra figura ben più lontana.
Dopo qualche istante la figura si gira e svanisce correndo contro il
muro del bunker.
Solamente qualche giorno dopo abbiamo saputo che nei colli
sovrastanti la nostra città si è svolta una cruenta ed aspra
resistenza alle truppe americane.
Pare che queste abbiano incendiato che molti di questi bunker senza
preoccuparsi di controllare se vi fossero soldati inerti o comunque
arresisi".
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