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Ogni evento straordinario é destinato a riscuotere un notevole successo in
termini di pubblicità a mezzo stampa, fama, gloria e, purtroppo, anche
denaro.
La storia dello “spiritismo” e delle sedute medianiche é costellata di
casi in cui, accanto a fenomeni assolutamente straordinari ed
inspiegabili, ve ne sono altri assolutamente fasulli e truffaldini.
Da quando lo spiritismo invase la carta stampata, numerosi furono coloro
che, non trovando altro di meglio da fare, si ingegnarono sfruttando
l’onda a scopo di lucro.
Combattuti con ogni mezzo e con spietata oggettività,
i falsi fenomeni
medianici furono osteggiati da schiere di scettici, scienziati e
parapsicologi che, contrariamente a quanto si possa credere, storicamente
si battono per la validazione di determinati fenomeni e per la smentita
categorica di molti altri eventi apparentemente paranormali.
Numerosissimi furono quindi tranelli tesi a coloro che si dichiaravano in
possesso di eccezionali doti medianiche: scesero in campo anche i
prestidigitatori ed illusionisti che spesso e volentieri riuscirono
fortunatamente a smascherare dei veri e propri bluff. Tra tutti si ricordi
il famoso Houdini che spesso veniva chiamato
dagli stessi ricercatori ad intervenire alle sedute .
Con questo non si vuole assolutamente dire che ogni fenomeno fu
categoricamente smentito o che i medesimi fenomeni ricevettero sempre e comunque
una spiegazione razionale.
Si vuol qui affermare che troppi furono coloro che cercarono di
arricchirsi con gli ectoplasmi e le sedute medianiche.
Come spesso accade, la mela marcia finisce per provocare danni
incommensurabili: pensate a quanto abbiamo già avuto modo di apprendere
riguardo alle sorelle Fox.
E pensate, ora, alla stessa Eusapia Paladino la quale (come molti altri
medium di innegabile spessore), non essendo sempre in grado di produrre
fenomeni assolutamente sbalorditivi, finì per ricorrere anch’essa ai
famosi “trucchi”: affermò di trovarsi in una situazione di stress tale da
non poter deludere gli astanti quando non era in grado di innescare una
qualche reazione paranormale.
Il timore di essere derisi e bollati a vita come visionari o altro, portò
alcuni conclamati medium a ricorrere sporadicamente a questo tipo di
espedienti. Questo avveniva soprattutto quando i medium, raggiunta una
certa età, vedevano affievolirsi sensibilmente le proprie capacità
medianiche.
Ma accanto a coloro che potremmo considerare “bugiardi per un giorno solo”
(pochi in realtà) vi erano molti altri personaggi che pur di ottenere
facili guadagni, si dedicavano a questi grandi raggiri.
Il fenomeno dilagò
al punto che si rese disponibile sul mercato un vero e proprio catalogo di
accessori per inscenare fenomeni spiritici!
Il catalogo in questione, conosciuto come
“Gambols with the ghost” era
messo a disposizione dei falsi medium i quali, dopo averne preso visione,
erano tenuti a restituirlo allegando la loro ordinazione.
Ma cosa era possibile ottenere con cataloghi del genere? Un po’ di tutto!
Lavagne truccate (mediante le quali il medium poteva simulare un dettato
spiritico assolutamente inesistente), tavoli girevoli e levitanti, oggetti
incombustibili, falsi arti, mani riproducenti colpi senza alcun bisogno
di ausilio da parte del “falsario”, e così via….
Davvero sbalorditivo, no?
Ovviamente nel mercato erano disponibili anche numerose versioni di
finti
ectoplasmi che non erano altro che simpatiche bamboline di carta!!
La suggestione e la bravura dell’improvvisato medium faceva sì che questi
trucchi riscuotessero un enorme successo.
Ecco che questi illusionisti, sfruttando spesso e volentieri anche il
fattore di un’illuminazione assai scarsa (a differenza dei veri medium che
agivano in condizioni di buona visibilità), erano in grado di far apparire
dal nulla voci misteriose, falsi fantasmi o produrre suoni e colpi
artificiali.
Non mancò nemmeno chi si dilettò con false
fotografie spiritiche: mediante il processo della cosiddetta
"doppia esposizione" si potevano ottenere risultati di grande impatto
(considerate che allora la fotografia era una tecnologia esordiente e per
pochi addetti!).
In questo campo, maestri dell'inganno furono personaggi quali il fotografo
inglese Hudson e il francese
Buguet. Quest'ultimo in particolare, prima di
mettersi all'opera si informava con delicatezza sull'età e l'aspetto
del defunto di cui si voleva ottenere l'immagine...
Nel prossimo capitolo vi illustreremo alcuni di questi stratagemmi
certi che ormai avrete imparato a distinguere un fenomeno interessante da uno
assolutamente illusorio.
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