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Dopo la nascita dello spiritismo, un
po’ ovunque cominciarono a venire allo scoperto di decine di persone che,
sulle orme delle sorelle Fox, dichiaravano di essere in grado di produrre
effetti medianici, ossia di poter mettersi in contatto con l’aldilà
producendo una serie di prove che avrebbero dovuto dimostrare agli occhi
di tutti le loro inusuali doti.
Tra le stesse sorelle Fox, dopo che Margaret e Leah sposandosi avevano
abbandonato le platee, la sola Kate continuò ad effettuare delle sedute
medianiche ed affinò a tal punto le sue capacità da essere in grado di
produrre diverse materializzazioni.

Fu un processo lungo e faticoso quello di Kate se si pensa che tale
risultato fu ottenuto solo alla quarantatreesima seduta: fu allora che,
forse per la prima volta nella storia dello “spiritismo moderno” si poté
registrare un fenomeno simile.
Kate fu in grado di evocare un’entità di nome
Estelle permettendo che questa apparisse dinanzi a lei.
Col passare del tempo questa entità assunse una
materializzazione sempre più completa ma non fu mai in grado di
proferire più di qualche parola: i messaggi continuavano dunque ad essere
comunicati mediante l’uso della scrittura cosiddetta “automatica” o con il
solito codice tiptologico.
Kate, nel 1871 raggiunse l’ Inghilterra dove ebbe modo di conoscere tale
Sir. Willam Crookes che di lì a poco sarebbe divenuto uno dei più
affermati e validi studiosi dei fenomeni medianici.
Inoltre, la non più giovanissima Kate collaborò con altri due medium di
grande fama: la signora Guppy e il mai dimenticato
Daniel Dunglas Home.
E’ proprio su quest’ultimo che ci vogliamo soffermare per qualche istante.
Nato in Scozia nel 1833 Daniel Dunglas Home fu uno dei più grandi medium
che la storia ricordi.
Le sue straordinarie capacità, avvalorate da decine e decine di testimoni,
sono pervenute fino ai nostri tempi senza che qualcuno sia stato in grado
di screditarlo in maniera ineffabile.
Le sue doti inusuali cominciarono ad emergere in tenera età: a soli due
anni di distanza dagli episodi della famiglia Fox, anche in casa Home
cominciarono a verificarsi fenomeni simili con strani ed inspiegabili
colpi.
La sua famiglia addebitò tali episodi a Daniel Duglas e ben presto costui
si ritrovò cacciato di casa.
Da quel momento in poi, Dunglas fu costretto a mendicare ospitalità presso
le numerose famiglie che, incuriosite dal suo “essere diverso” lo
accoglievano ben volentieri nelle proprie dimore.
Fu così che Home ebbe modo di esibirsi dinanzi a personaggi del calibro di
Napoleone III e numerosissime alte famiglie
aristocratiche. Inutile aggiungere che ben presto la sua fama crebbe a
dismisura anche in virtù del fatto che nessuno fu in grado di coglierlo in
fallo.
Le cronache (e sono davvero moltissimi gli aneddoti a riguardo) narrano di
un Home in grado di crescere in altezza e, in costante stato di “trance”,
di levitare sollevandosi dal suolo e rimanendo sospeso nel vuoto per più
di cinque minuti.
Ma Home costituiva solo l’inizio di quella che sarebbe stata la storia
medianica dei tempi moderni e la lista dei medium era destinata ad
allungarsi considerevolmente con alterne vicende.
Non ci è dato passare in rassegna tutti coloro che si distinsero per le
eccezionali doti di comunicazione vere o presunte tali ma di sicuro è
doveroso fare un riferimento a Florence Cook.
Dal momento che in questa sezione stiamo parlando di “ectoplasmi” e
materializzazioni è con la Cook che possiamo iniziare davvero ad
addentrarci nel merito di queste singolarissime apparizioni.
Florence Cook fu la prima medium inglese a produrre alla luce (e quindi
riducendo di molto le possibilità di contraffazione) alcune
materializzazioni di un corpo umano nella sua interezza.
Secondo quanto le tecniche spiritiche imponevano, Florence si ritirava in
un particolare stanzino denominato
“gabinetto spiritico”. Tale gabinetto era
di consueto separato dalla stanza delle sedute da pesanti tendaggi che
avevano lo scopo di proteggere la medium dalla luce diretta (e pure, nei
casi di falsi conclamati, dagli occhi degli indagatori).
L’utente deve infatti essere messo al corrente del fatto che secondo la
“dottrina” dello spiritualismo, la luce può recare danno al medium durante
ogni seduta che riproduca fenomeni telecinetici.
Dal gabinetto spiritico, dopo qualche minuto, la Florence era in grado di
“produrre” lo spettro di Katie King,
indubbiamente uno degli ectoplasmi più famosi di cui si abbia notizia.
Certe volte Florence veniva sottoposta dagli studiosi e dagli scettici a
severi controlli e addirittura veniva legata alla sedia.
Tali precauzioni, tuttavia, non erano bastevoli per gli scettici che
rimanevano comunque insospettiti dall’insolita somiglianza della medium
con Katie King.
Fu proprio il già citato Crookes a fornire
valide testimonianze in merito alla genuinità della produzione di tale
ectoplasma: “Il 12 marzo (1874 n.d.r.), durante una seduta spiritica
tenuta nella mia casa di Londra, Katie, dopo aver camminato fra noi e
parlato per un po’ si era ritirata dietro la tenda che separa il mio
laboratorio, dove sedevano i partecipanti, dalla biblioteca, che funge da
gabinetto medianico. Dopo qualche minuti si avvicinò alla tenda e mi
chiamò dicendo: “-Venga a sollevare la testa della mia medium che è
scivolata-“. Katie si trovava davanti a me, nel suo solito abito bianco e
con il turbante in testa. Mi alzai immediatamente per per andare in
biblioteca dalla signorina Cook e Katie si scostò per lasciarmi passare.
Vidi che la medium era scivolata dal divano e le ciondolava la testa sul
petto.
La rimisi a sedere e così facendo ebbi la prova, malgrado l’oscurità, del
fatto che la signorina Cook non era travestita da Katie, ma indossava il
suo solito abito di velluto scuro e si trovava in stato di trance
profonda”.
Ora a Crookes
mancava solo una prova finale: vedere contemporaneamente sia Katie sia
la medium Florence.
L’occasione non
tardò a verificarsi: il 29 Marzo, durante una seduta medianica, Katie lo
esortò ad entrare nel gabinetto medianico dopo che il ricercatore aveva
spento il lume a gas che illuminava il laboratorio.
Crookes, nell’avvicinarsi a Katie si decise a prendere con sé un lume al
fosforo:
“- Entrai nella stanza e cercai a tastoni la signorina Cook. La trovai
accovacciata sul pavimento. Mentre mi inginocchiavo la lampada al fosforo
illuminò la figura della giovane medium che era vestita di velluto scuro,
come nella prima parte della serata, ed era apparentemente priva di sensi.
Quando le presi una mano e le avvicinai la lampada al viso, non si mosse e
continuò a respirare tranquillamente.
Nella luce fioca mi guardai attorno e vidi Katie che, in piedi, stava
proprio dietro alla signora Cook. Portava il lungo ed ampio abito bianco
con cui era vestita prima nel corso della seduta.
Tenendo una mano
della medium nella mia, e stando sempre inginocchiato, alzai ed abbassai
la lampada per illuminare la figura intera di Katie e convincermi che
stavo vedendo davvero un fantasma e non avevo un’allucinazione.
Katie non parlò ma mosse la testa e sorrise riconoscendomi.
Tre volte diressi la luce verso Katie e la esaminai con attenzione
scrupolosa finché non ebbi alcun dubbio sulla sua presenza nella stanza.
Poi la signorina Cook si mosse lievemente e subito Katie mi invitò ad
allontanarmi.
Dopo che mi fui spostato Katie scomparve dalla mia vista, ma io mi mossi
da lì solo quando la medium uscì dal suo stato di trance e due
partecipanti alla seduta arrivarono con un lume-“.
Quella, per Crookes, fu l’occasione per fugare ogni suo dubbio; grazia a
questo suo intervento all’interno del gabinetto medianico, il ricercatore
si convinse anche di ulteriori dettagli che spesso erano stati messi in
dubbio dai più scettici:
data la apparente somiglianza tra la medium e l’ectoplasma, vi era infatti
chi sostenesse che si fosse in presenza di un banale ma efficace trucco.
Crookes, dopo questa esperienza asserì che Katie risultava essere più alta
della medium di almeno 15 cms, che la pelle di Katie era liscia mentre
quella di Florence era ruvida e presentava una protuberanza, che i lobi
delle orecchie di Katie erano forati e quelli di Florence non lo erano,
che la carnagione di Katie era molto chiara e che quella della medium era,
al contrario, molto scura.
Ma Crookes, approfittando della sincera amicizia che si era instaurata tra
la sua famiglia e la medium, si spinse oltre nella sua ricerca: egli fu in
grado di scattare una serie di 44 fotografie che raffigurano lui e Katie
mentre passeggiano a braccetto!
Inutile dire che questi documenti costituiscono da sempre una pietra
miliare per la parapsicologia.
Le foto furono scattate con l’ausilio di quattro macchine fotografiche, di
cui due stereoscopiche, che venivano fatte scattare contemporaneamente in
modo da ritrarre l’ectoplasma da differenti angolazioni.
Erano passati tre anni da quando Katie, nel suo primo materializzarsi
aveva dichiarato che, trascorsi quegli anni si sarebbe accomiatata da
Florence. Katie mantenne la parola ed in un’ultima commossa seduta
medianica si accomiatò dalla sua medium.
Ma di Katie si sentì ancora parlare: ci fu chi riferì di alcune sue
sporadiche apparizioni a Philadelphia e a Winnipeg.
E di Katie si parlò ancora a Roma nel Luglio del 1974 quando,
Fulvio Rendhell, uno degli ultimi medium in
grado di produrre fenomeni di questo spessore, tenne una seduta nella
quale Katie apparve e si lasciò nuovamente fotografare.
Rimanendo nel Bel
Paese, non possiamo dedicare un breve accenno ad un’altra grandissima e
assai discussa medium:
stiamo parlando di Eusapia Palladino, una
donna semianalfabeta di origine pugliese, i cui fenomeni vennero studiati
per più di vent’ anni in Italia, Stati Uniti ed Inghilterra.
Eusapia divenne famosa per la sua capacità di materializzare mani e volti
umani e fu studiata, tra gli altri, anche da Charles Richet, professore
di fisiologia alla facoltà di medicina di Parigi e dall’italiano Foa,
professore di anatomia patologica all’università di Torino.
Dopo i minuziosi controlli ed esperimenti condotti con la medium, questi
scienziati pubblicarono un resoconto di notevole interesse.
Secondo quanto riportato dalla rivista Psychic emerse che “Nessuno
scienziato fu in grado di spiegare molte delle sconcertanti manifestazioni
in modo che non implichi necessariamente l’esistenza di una forza finora
completamente ignota ala scienza. Eusapia Palladino rappresenta uno degli
enigmi irrisolti della storia dello spiritismo”.
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