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Castello Malaspina
di Fosdinovo |
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In questo castello nei pressi della cittadina di Sarzana si aggira lo spettro di una giovane castellana dal viso meraviglioso e dai lunghi capelli biondi. Visse nel XVI secolo ed era una donna dal fascino incredibile ed usava questa sua caratteristica come "arma" per sedurre qualunque uomo. La sua vita peccaminosa la portò a compiere diversi delitti per assicurarsi il silenzio di
coloro che non era riuscita a conquistare.
Il Fantasma in questione sarebbe stato notato da diverse persone
anche in tempi molto recenti.
In data 3/10/1992, una troupe televisiva immortalò con le proprie
telecamere una
presunta apparizione.
Sul nastro, in uno dei locali principali del castello, si nota la
lenta materializzazione di
una strana figura.
Il presunto spettro si presenta come un'ombra scura e consistente
che, dopo aver mosso alcuni passi, scompare attraversando il muro
del salone.
Pare indossare una sorta di mantello con cappuccio ma non se ne
distinguono
nitidamente
i tratti.
Durante la registrazione nessuno dà mostra di aver notato qualcosa
di strano ma,
pochi istanti dopo, dall'esterno, giungono le grida
angosciate di una donna che si
sarebbe ritrovata lo spettro
dinanzi proprio mentre questo fuoriusciva dalla parte
esterna del
muro.
La testimone indica il breve percorso esterno che lo spettro
avrebbe compiuto:
le riprese si soffermano lungo le mura del
castello ma null'altro viene ripreso.
Che cosa le telecamere abbiano effettivamente colto in quella
notte di tempesta non
é così chiaro: l'apparizione registrata non
é in primo piano e non é facile trarre delle indicazioni precise
ed inconfutabili.
Ciò nonostante, potrebbe (il condizionale é assolutamente d'obbligo) trattarsi di uno
dei rarissimi
spettri italiani su video. Permane qualche perplessità.
Ancora un'annotazione: un'insolita presenza fece parlare di sé quando, stando a
quanto allora riportò la cronaca, si materializzò nel corso di una
conferenza dedicata al paranormale.
Era la notte del 2 Febbraio 1993.
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Città |
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Caprigliola |
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Da
molto tempo il castello di questo paese é legato a numerose leggende che
vedono come protagonisti gli spettri.
Sopra le righe spicca il Fantasma di una dama che, anni addietro, nelle
notti di plenilunio, era solita scendere in abito da sera la lunga
scalinata di pietra.
La sua comparsa era resa ancor più eccezionale dal triste suono di un
violino che
proveniva dai piani superiori del castello.
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Città |
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Castello
di Mulazzo |
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Segnalato da: |
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Franny e Mary
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Il
Fantasma che dimora in questo maniero é a dir poco famoso!
Il "Sommo poeta" dimorò a lungo tra le sue mura e pare che non
abbia ancora deciso di abbandonarle definitivamente.
La gente del posto afferma che non é poi così impensabile poter scorgere
la sagoma di Dante mentre si aggira (lamentandosi e con un libro in
mano) per le sale del castello.
Aggiungiamo a questa storica segnalazione un racconto di recente
pervenutoci:
"Era da poco trascorsa l'ora di cena ed il sole era appena
tramontato quando,
come spesso accadeva, ci trovavamo sulla torre di
Dante, illuminata da alcuni riflettori.
Cominciò tutto quando
sentimmo dei misteriosi fruscii, nonostante la totale mancanza di
vento, e dei tonfi secchi accompagnati da inquietanti gemiti.
Sicure che si trattasse di qualche amico burlone con l'intento di
spaventarci, urlammo, vanamente, di smetterla.
Dovemmo ricrederci, però, quando vedemmo sul muro alle nostre
spalle l'ombra netta
di una persona, una donna per l'esattezza.
"Niente di strano!" direte voi ma il fatto é che quando
cercammo d'individuare il corpo
al quale apparteneva l'ombra...non
trovammo traccia di umano, o per lo meno
di persona tangibile".
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Viale Roma e
Via Pandolfino |
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Da diversi anni ormai, la città di Massa é nota
per ospitare una delle più celebri
"dame bianche"
d'Italia.
Le apparizioni di questo spettro femminile negli ultimi anni
divennero così frequenti che persino i più scettici (che
attribuivano il fenomeno a qualche scherzo estivo di dubbio gusto)
dovettero rivedere le proprie posizioni.
La dama in questione fu avvistata per l'ultima volta da due signore che rientravano o si recavano al lavoro: teatro dell'avvistamento fu
sempre la medesima zona tra via Fonda, via Pandolfino e viale Roma.
Secondo quanto riportò la stampa, la prima signora, moglie di un dipendente comunale,
ebbe modo di imbattersi con la misteriosa «Dama bianca» verso le 4.30 del mattino, quando stava andando al lavoro. Una forte luminosità, proveniente dal tronco di un
albero nei pressi di via Pandolfino, attirò l'attenzione dell'incredula donna:
costei si
avvicinò per vedere meglio, ma la "Dama bianca", secondo il racconto fatto dal marito della donna protagonista del fatto, si
nascose dietro il tronco dell'albero.
La visione ha spaventato a tal
punto la signora che da quel giorno ebbe paura di
recarsi al lavoro se non
accompagnata. Lei stessa affermò che si sarebbe recata dal suo parroco chiedendogli di dire una Messa per la
"Dama", nel caso si trattasse di
un'anima in pena.
Sempre quella stessa notte, qualche ora prima, cioé verso le 23,30, un'altra signora massese avrebbe visto
lo spettro.
Questa volta il misterioso personaggio si trovava nei pressi di uno dei distributori di
Viale Roma. Anche in questo caso la prima impressione
fu quella di essere rimasta abbagliata da una forte luce, che poi si
rivelò provenire dalla eterea presenza, una figura senza pace che sembra vagare alla ricerca di chissà cosa e che scompare poi con la
stessa rapidità con cui si fa notare.
Dopo aver dato notizia di questa famosa apparizione, abbiamo avuto
la fortuna
di ricevere una possibile conferma.
Speriamo di potervi fornire maggiori dettagli in tempi relativamente
brevi:
"Ho avuto modo di incontrarla alcune volte sempre di notte.
Figura che non passa inosservata.
Qualche tempo fa la stampa locale se ne è occupata (LA NAZIONE) e
della Dama si é occupata anche un'emittente locale (TELE RIVIERA).
La figura, dapprima attira l'attenzione tenendo qualcosa di luminoso
in mano poi sembra non curarsi di ciò che la circonda e dà
l'impressione di "vivere" in un suo mondo. Anticamente in
quel luogo scorreva il fiume Frigido".
Purtroppo questo anonimo testimone diretto non ha più risposto
alle nostre richieste di fornirci maggiori dettagli.
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