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Chiunque
si recasse ora, a Locate Triulzi, cittadina poco distante da Milano, e
cercasse il suo Castello, correrebbe il rischio di rimanere alquanto
deluso: il Castello della famiglia Belgioioso, costruito nel XIII° secolo
come corte rurale, alla fine del XIX° secolo venne infatti inglobato
nell’attuale Piazza Vittoria.
Delle donne che vi dimorarono, due rimasero nella sua storia
sia durante che dopo la loro vita: la prima, la contessa Matilda, parente
della principessa di Belgioioso, trascorreva a corte una vita alquanto
dissoluta, dedicandosi a follie amorose e festini erotici; essendo di
particolare bellezza, le risultava piuttosto facile conquistare i
giovanotti sui quali volgeva lo sguardo.
Anche dopo la sua morte, Matilda mantenne le stesse abitudini, mostrandosi
in atteggiamenti equivoci ai bei giovani che si trovavano a passare nei
pressi del Castello.
L’altro
personaggio femminile che dimorò per molto tempo nel Castello di Locate,
fu Cristina Trivulzio Barbiano di Belgioioso.
Nata a Milano nel Giugno del 1808, sposò a sedici anni il principe Emilio
Barbiano di Belgioioso, uomo tanto affascinante quanto libertino (soleva
spostarsi con una carrozza contenente un letto matrimoniale!!!) dal quale
si separò di fatto pochissimo tempo dopo il matrimonio, senza liti e
senza scandali.
Sposata di nome ma libera di fatto, Cristina condusse la vita che più
amava, non risparmiandosi sia fuori che dentro le coltri…
Di temperamento focoso, divenne un’accesa agitatrice rivoluzionaria ed
ebbe moltissimi amanti, tra i quali musicisti e letterati
dell’epoca.
A causa delle sue idee e delle sue idee repubblicane, visse come una
fuggiasca in Europa e nel resto del mondo, accompagnata dalla figlia Maria
e dalla “tata” inglese Miss Parker, donna bizzarra, dedita alle
pratiche magiche ed allo spiritismo; grazie alla sua influenza, anche
Cristina si avvicinò all’occulto.
Nel corso della sua vita, Cristina tornò spesso in Italia, e prese dimora
nel Castello di Locate, dove visse la prima vera storia d’amore della
sua vita con il suo bellissimo e giovanissimo segretario personale,
Gaetano.
Sebbene di 18 anni più giovane di lei, Gaetano era piuttosto cagionevole
di salute… Il giovane si spense nei giorni dell’insurrezione milanese
del 1848; incredula per la perdita dell’unico uomo che avesse mai amato,
Cristina lo volle tenere vicino a se, come se non l’avesse mai
abbandonata: lo fece imbalsamare e rivestire di tutto punto e lo collocò
in una stanza contigua alla sua camera da letto nel Castello di Locate,
mettendo nella cassa, al posto del suo corpo, un tronco d’albero. 
Cristina fu poi costretta a fuggire nuovamente dall’Italia.
Il Castello
venne perquisito e Gaetano ritrovato. Il corpo venne seppellito al posto
del tronco d’albero, ma la popolazione di Locate continuò a parlare
delle apparizioni notturne di Gaetano, che
tentava di tornare nel luogo in cui aveva vissuto felice.
Cristina continuò a vivere da fuggiasca in oriente ed occidente, fino al
1871, quando la sua vita si spense. Fu sepolta a Locate, in una tomba di
marmo bianco. Le voci di Fantasmi continuarono a girare e, dopo mezzo
secolo di leggende, la tomba di Cristina fu aperta: era vuota. Il
guardiano del cimitero suggerì di cercare le sue spoglie in un’anonima
sepoltura accanto a quella di Gaetano: il corpo di Cristina si trovava in
effetti lì, perfettamente conservato, ma a contatto con l’aria si
dissolse…
Cristina e Gaetano continuarono a frequentare, anche
dopo la loro vita terrena, i luoghi in cui erano stati felici… vennero
visti a Locate e a Milano, elegantissimi negli abiti che indossavano
quando furono sepolti.
FOTO:La facciata del castello di Locate Triulzi e,
al centro, Cristina Trivulzio di Belgioioso
in un ritratto del pittore Francesco Hayez.
Le notizie su Cristina di Belgioioso sono state tratte dal libro di Simonetta Nuvolari Duodo Valenziano “Milano Segreta - Guida ai luoghi frequentati dai Fantasmi femminili” ed. De Ferrari, pp. 19-23, a cui si aggiungono i racconti di alcuni abitanti di Locate, che ringrazio moltissimo!!!
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Ha collaborato: |
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Anna - Staff |
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