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La
storia di una donna condannata ad un tragico destino é ciò che vi
proponiamo in questo approfondimento.
Invorio
è un piccolo paese della provincia di Novara.
Sorge tra le colline che
separano il Lago Maggiore dal Lago D’Orta; Il paese in sé, si divide in
una parte “bassa” (Invorio Inferiore) ed una “alta” (Invorio
Superiore).
Arrivando dalla Strada Provinciale che collega Arona a Borgomanero, e
seguendo per l’Alto Vergante, dopo pochi KM di curve ci si ritrova nel
nucleo medioevale di Invorio Inferiore. Tra le case e nascosta da alte
conifere, sorge una torre Medioevale, il resto meglio conservato di un
antico insediamento appartenuto alla famiglia milanese dei Visconti.
Tra le rovine dell’antico castello, tra i muri
della torre e nel parco che circonda l’insediamento, ancora oggi
Margherita Pusterla piange i suoi lutti, di cui fu, indiretta causa.
Ella era una bellissima dama, la
“splendidissima sposa” di Franceso Pusterla, come ricordano le
cronache del tempo.
I due sposi formavano una coppia molto in vista nella società lombarda
del XIV° secolo: rampolli di due nobilissime famiglie (Margherita era
cugina di Galeazzo e Luchino Visconti, che furono signori di Milano nella
prima metà del 1300, mentre Francesco apparteneva ad un altro antico e
nobile casato, quello dei Pusterla), giovani, belli e innamorati,
suscitarono le invidie di molti rappresentanti dell’ alta società.
Fu Margherita, con la sua bellezza, ad attirare sul suo nucleo familiare
quelle attenzioni che portarono alla tragedia.
Ad invaghirsi di lei, fu il cugino Luchino.
Egli le fece tali proposte che, Margherita, indignata e offesa, e forse
anche un po’ spaventata, non poté fare a meno di riferire al marito
Francesco.
Francesco, offeso dal comportamento di Luchino, cercò di vendicare il
torto subito, ma le sue intenzioni vennero scoperte.
Il Pusterla venne quindi arrestato e ucciso per ordine del Signore di
Milano;
Margherita fu invece tradotta nel possedimento Visconteo di Invorio dove,
avendo ancora una volta rifiutate le avances di Luchino, trovò la morte,
murata in una segreta.
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Ha collaborato: |
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Anna - Staff |
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