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Ho
visto delle ombre in soffitta e poco dopo, tornando in camera, la
sveglia era puntata per le 11:00 di domani mentre io l'avevo
programmata per le 9:25 e sulla sveglia c'erano delle impronte umide
ed appiccicose.
Ho chiamato la mia fidanzata e poco dopo é caduta la sveglia a
terra da sola.
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Visitando il vostro sito, mi
é venuta voglia di raccontare a qualcuno cosa vidi a fine
dicembre del 1981.
Ero con la famiglia a Borgio Verezzi, piccolo paesino tra
Finale e Pietra Ligure, luogo dove abitualmente affittavamo
una casa per trascorrere le nostre vacanze.
In quella occasione per non so quale motivo ci fu affittato un
appartamento nel quale non eravamo mai stati.....
Tutto tranquillo,normale, immobile ... ...come sempre in quel
posto......
La sera stessa del nostro arrivo si verificò un episodio del
quale porto ancora un ricordo nitido e tranquillo come ciò che
vidi..
Eravamo andati tutti a dormire ma, come spesso mi succede, non
riuscivo a prendere sonno in un letto che non era il mio
abituale...
Dopo diversi minuti in cui mi rigirai in tutte le posizioni
possibili, guardai verso il letto dove dormiva mia sorella e
vidi sopra di lei, sopra la spalliera, sospesa nel vuoto una
persona luminescente, in una posizione strana...seduta con le
gambe raccolte verso il petto e le braccia incrociate su di
esse come per tenerle...la testa china verso le ginocchia
quasi come per riposarsi............
..rimasi stupito e immobile ..provai a strofinarmi gli occhi
alcune volte ma l'immagine rimase...cambiai angolazione
pensando ad un effetto ottico dovuto alla finestra, ma le cose
non cambiarono...rimasi circa cinque minuti a guardarlo..guardarla???...poi
mi stufai..non provavo la minima paura...mi rigirai nel letto
dalla parte del muro dandogli la schiena e presi sonno.......
Me ne sono successe altre di esperienze di questo genere, ma
non voglio essere invadente.
Un saluto a tutti
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Una sera di
dicembre, tornando da una festa, io, mio fratello e due miei amici
che dormivano a casa mia ci trovammo dinanzi ad un caso alquanto
strano: sotto casa mi accorsi di aver scordato le chiavi dall'amico
che aveva organizzato la festa.

Vedendo l'auto dei miei genitori
pensammo di bussare, ci fu aperto (il palazzo era completamente
vuoto, erano tutti usciti) ed arrivati al nostro pianerottolo
bussammo alla porta: nessuno aprì, ma trovammo per terra le chiavi
che io credevo di aver scordato. Entrammo dentro e ci rendemmo conto
di esser soli. CHI HA APERTO???????????
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Mi
trovavo in vacanza con la mia famiglia a Posada....paesino della
provincia di Nuoro a pochi chilometri dal mare...accanto
all'abitazione c'era un castello .....infatti il paesino è
situato su un piccolo monte.....perché nei tempi passati era
rifugio per la popolazione quando veniva attaccata dai pirati.
Io sono nata nel 1961......a quei tempi avevo 14 anni ....e tanta
voglia di crescere.....un ragazzino della mia età mi faceva battere
il cuore...ma i miei genitori non mi permettevano di vederlo
facendomi soffrire tanto.....
Una notte piangevo di cuore...(come ti succede solo nell'adolescenza,
ti senti
l'epicentro di tutti i mali del mondo.....e sembra che il
mondo sia tutto contro di te......) ad un certo punto (premetto che
ero sola nella stanza e la finestra era chiusa) ho sentito qualcuno
stringermi dolcemente la mano....ho avuto tanta paura ma...non ho
avuto neanche il coraggio di gridare.....mi mancava la voce.....ma
poi ho pensato a mio nonno che d'era venuto a mancare da pochi
mesi......
solo lui mi capiva e non mi sgridava mai ...... ero legata a lui
tantissimo....e così ho creduto fosse lui......ma ora pensando al
castello .....e alla posizione della casa......poteva benissimo
essere qualcun altro che ha avuto pietà delle mie lacrime e mi ha
consolato......
Ciao a tutti.
Gloria
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Ho
deciso di scrivervi queste poche righe per farvi sapere di un fatto
accaduto ad un mio amico circa 14 anni fa .
La storia si svolse più meno cosi era nostra abitudine che nelle
sere d'estate passassimo le notti o casa sua o casa mia a causa
soprattutto per colpa del caldo
che ci impediva di riposare, naturalmente quando non lavoravamo di
mattina.
La sera io non andai a casa sua e lui naturalmente decise di passare
la notte a guardare la tv e a sorseggiare qualche bibita da solo;
erano circa le 2.30 del mattino quando lui si accorse che una data
bevanda era terminata.
Decise di recarsi nello scantinato dove di solito sistemava le provviste.
Una volta aperta la porta del medesimo accese la luce e notò che in
fondo all'atrio c'era una donna. La cosa lo stupì molto anche perché
il locale era completamente buio.
Egli si chiese fra se e sé chi fosse (una ladra? Una sbandata?);
allora incuriosito decise di avvicinarsi quando vide la
donna fargli il cenno con la mano di avvicinarsi ed egli si diresse
verso di lei.
Quando fu abbastanza vicino notò che in mano aveva una fune e li fu
preso da timore e scappò. Il giorno dopo raccontò il fatto
alla madre che li disse che prima di trasferirsi li aveva saputo che
una donna che viveva sola si era impiccata nei tubi di riscaldamento
che sono posti sulla volta.
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