Una finestra spalancata sul mondo dei Fantasmi italiani


 
 
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L'esperienza di:

Ares

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Esperienza n°

26

 

 

Mi trovavo a casa con il mio amico e lui ha visto passare un cane ma ha preferito non dirmi niente... effettivamente abbiamo un cane...ma si trovava sul divano e dormiva e poi era totalmente diverso....dopo circa un minuto...ero sdraiato e sentivo leccare sul piede allora dopo pochi istanti mi girai per dire al cane di smetterla ma il cane era ancora sul divano... 
Stavo per raccontare il fatto al mio amico che si trovava accanto a me ma lui mi anticipò raccontandomi ciò che aveva visto... successivamente ho parlato io e ci siamo guardati intorno ma tutte le porte erano chiuse.. e non c'era nessun cane...... e dopo un convulso dialogo.. la voce che usciva a fatica... abbiamo concluso che lì probabilmente era morto un cane ma questa é semplicemente un'ipotesi.

 

 
 
 
L'esperienza di:

Vale

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Esperienza n°

27

 

 

La storia che vi sto per raccontare é alquanto strana e siete liberi di non crederci visto che io stento a crederci ancora adesso, nonostante l’abbia vissuta in prima persona!
La vicenda si svolse nel 1999 in un paesino vicino a Berceto in provincia di Parma.
Rimasi colpita da un racconto molto vago che mi fece un mio amico riguardo ad alcuni fatti strani avvenuti in un paesino di cui neanche si conosce il nome nei pressi di Berceto. Mi parlò di apparizioni di Fantasmi ma non volle dirmi altro, ed io non insistetti vista la sua aria spaventata e tesa. Ma mi feci spiegare la strada per arrivarci e un sabato sera, io ed un mio amico che chiamerò Alex decidemmo di farci un salto per verificare quanto c’era di vero nella storia raccontataci dal nostro amico.
Prima di entrare nel paesino bisognava attraversare un ponte ed un cancello in quel momento aperto, situato ad un’estremità del ponte. Alex decise di parcheggiare subito dopo il cancello. Ad un primo impatto, il paesino incuteva una forte paura, a se fossi stata da sola, sicuramente sarei scappata a gambe levate! C’erano case apparentemente abbandonate, buie e con i vetri rotti. Tra tutte le case ne notammo una in particolare che era bruciata e che sopra la porta aveva una croce rovesciata. Nonostante la paura, io e Alex, armati di torce, proseguimmo attraverso una stradina sterrata che passava attraverso le case. 
Fin qui niente di particolarmente strano, a parte l’atmosfera… ma io e Alex scappammo a gambe levate quando vedemmo due bambini di circa 6 anni vestiti come dei contadini dell’800 che ci fissavano con aria minacciosa… attraversammo di corsa la stradina che ci aveva portato lì, e arrivati al gruppo di case vedemmo attraverso i vetri rotti di alcune delle case abbandonate delle luci rosse, penso di candele, che si accendevano e si spegnevano! In fretta e furia salimmo sulla macchina e lasciamo increduli quel posto.
Decidemmo di tornarci il giorno seguente, ma di pomeriggio e con altri sette nostri amici. La prima cosa che notammo fu che non c’erano più né il ponte, né il cancello… entrammo comunque nel paesino. 
Io e Alex non riuscivamo a crederci: ora, attraversata la stradina, invece di un cimitero c’era un campo.
Ancora oggi non riesco a spiegarmi l’accaduto. 
 

 
 
 
L'esperienza di:

Monica

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Esperienza n°

28

 

Ciao, mi chiamo Monica ho 24 anni e vorrei raccontarvi ciò che 9 anni fa mi é successo.
Era un sabato pomeriggio, pioveva, io e la mamma avevamo deciso di andare a fare la spesa mentre papà, come tutti i sabati, era nel suo ufficio. Uscimmo di casa circa alle 15 (per poi rientrare alle 17/17.30): premetto che in casa non c'era "anima viva".
Al nostro ritorno portammo le borse in cucina, mentre la mamma si occupava di riordinare la spesa io andai ad alzare le tapparelle in salone (oramai non pioveva più); ad un certo punto la mamma mi chiamò, andai in cucina e la trovai bianca in volto che indicava la porta finestra. Sul vetro avvolta da un alone di vapore c'era una scritta: I LOVE YOU.
La cosa più strana é che era scritto dall'interno ma al contrario; come se "qualcuno" dall'esterno avesse scritto trapassando lo spessore del vetro.
La scritta era perfetta sembrava fatta con righello e compasso, non c'erano sbavature, goccioline d'acqua, nemmeno l'impronta del polpastrello!! nessuno avrebbe potuto fare una cosa del genere. 
Prima di uscire di casa quella scritta non c'era e papà, una volta a casa negò di essere stato l'autore( anche perché non sapeva l'inglese). L'ho lasciata per qualche minuto sulla porta finestra poi con la mano l'ho cancellata. La sera stessa sia io che la mamma abbiamo visto un'ombra passarci di fianco...
Ancora oggi, a volte, avvertiamo una strana presenza in casa ma non sappiamo di chi possa trattarsi.
Tanti saluti Monica.

 

 
 
 
L'esperienza di:

Joe

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Esperienza n°

29

 

 

Carissimi,
ho anch'io un'esperienza da raccontare, spero di vederla pubblicata nel vostro sito.
Mi capita spesso di passare le vacanze estive presso alcuni amici che abitano sulle colline del Viterbese. 
La famiglia che mi ospita possiede un'antico palazzo nobiliare nel centro storico di un piccolo borgo medievale. Bella cittadina, per nulla spettrale, anzi, molto curata e accogliente.
Il palazzo é molto grande e la parte abitata é un appartamento di molte stanze che occupa tutto il primo piano; di sotto, al pianterreno, c'é l'androne d'ingresso e delle stanze adibite a magazzino; di sopra al secondo piano c'é un altro appartamento disabitato.
La stanza che di solito mi veniva data era una piccola cameretta posta dietro la cucina, un tempo utilizzata dalla servitù. Mi ha fatto sempre una sensazione strana dormire lì, visto che la stanza é ben lontana da tutte le altre della zona notte e quindi é un po' isolata. Però non é affatto scomoda: il letto é ben confortevole e il posto é molto calmo; le altre stanze danno tutte sulla strada, mentre la piccola camera della servitù guarda il giardino: non si sentono le auto sotto le finestre, ma solo rumori ovattati e lontani.
Di notte talvolta mi capitò di svegliarmi e di sentire dei rumori.
La casa era vecchia, ovvio che ci potevano essere scricchiolii e cedimenti... però... quei rumori erano diversi.
Di scricchiolii, infatti, se ne sentivano, ma di solito erano rumori secchi e ben definiti: i rumori di cui sto parlando erano molto diversi, più ovattati... clomp, clomp, clomp, come dei passi.
Pensai subito che si trattasse di qualcuno che di notte si era alzato per un bicchier d'acqua: la mia stanza infatti era dietro la cucina. La mattina dopo, però, verificai che nessuno si era alzato di notte. C'era un gatto che girava libero per casa, ma quelli che ho sentito non erano passettini di un gatto.
Credevo che ci fosse qualcuno al piano di sopra, ma mi confermarono che l'appartamento era disabitato. Il giorno dopo andammo a vedere di sopra, ma tutto era abbandonato da anni, nemmeno una finestra aperta o uno spiraglio dove potessero entrare piccioni o altri animali.
Le notti successive cominciai quindi a prestare più attenzione a quello che mi capitava di sentire: i passi partivano dalla porta e si dirigevano verso il mio letto. Cinque passi, forse sei, non di più, che attraversavano la stanza in diagonale dalla porta verso i piedi del mio letto posto contro la parete opposta. Nonostante l'oscurità fosse smorzata dalla luce che entrava dalla finestra, non sono mai riuscito a distinguere figure, sentivo solo rumori. 
Altre persone hanno dormito lì, ma nessuno mi ha raccontato di avere sentito rumori strani o avuto altre sensazioni particolari.
Non so se si trattasse di un fantasma, certo é che per molto tempo - e ancora adesso - mi chiedo da dove venissero quegli strani rumori. 
 

 
 
 
L'esperienza di:

Adele

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Esperienza n°

30

 

 

Questa é la preziosa testimonianza che Adele ha voluto lasciare sul nostro Forum.
Dal momento che tale racconto ha colpito l'attenzione di molti, la riproponiamo anche in questa sezione:
"Vorrei lasciarvi anch'io una testimonianza riguardo una strana esperienza accadutami anni fa, quando ero appena sposata e non era ancora nato mio figlio.
A causa del lavoro di mio marito andammo a vivere in un paesino vicino Caserta.
Di giorno quando mio marito lavorava io restavo in casa a fare le pulizie con la compagnia della nostra cagnetta Laura che purtroppo oggi non c'é più. Dopo poco che abitavamo in quella casa iniziò a verificarsi uno strano fenomeno. La prima volta che accadde ero a letto e leggevo e Laura era distesa accanto a me, stava dormendo e io le permettevo sempre di farlo vicino a me sul letto. All'improvviso drizzo le orecchie, si alzò di scatto e prese a ringhiare verso l'armadio chiuso di fronte al letto. Subito le ordinai di smetterla, ma lei non ne voleva sapere, e continuava ad abbaiare verso l'armadio con ostinazione, la cosa mi spaventò e mi sorprese molto, in quanto era un comportamento davvero insolito da parte sua che era sempre tranquillissima, allora la presi in braccio e la portai in cucina, e lei sembrò calmarsi. Mi dimenticai della faccenda, e i giorni trascorsero tranquillamente, quando un altro pomeriggio la cosa si ripeté di nuovo. Questa volta ero in cucina e la sentii ringhiare nella camera da letto. La vidi dal corridoio che puntava dritto l'armadio e abbaiava ferocemente, al punto che pensai terrorrizata che qualcuno si nascondesse al suo interno. Telefonai a mio marito spaventata e lui disse che sarebbe corso a casa, gridavo o meglio pregavo la mia cagnolina di smetterla, ma lei era inferocita verso qualcosa perché aveva lo sguardo e la testa fissi verso le ante, fino a quando forse dalla disperazioni aprii l'armadio (che comunque usavo normalmente) e dentro non c'era nulla, ma una volta aperte le porte Laura smise di abbaiare e rimase dietro di me. Raccontai tutto a mio marito che ovviamente rise di me, ma ormai ero molto spaventata e temevo che succedesse ancora. Da quella notte inoltre forse a causa della suggestione, avevo come la netta sensazione che "qualcuno" o "qualcosa" abitasse la mia camera, ma nonostante l'inquietudine di Laura io sentivo che si trattava di qualcosa di benevolo, e non so dirvi come ma ancora oggi sono convinta che si trattasse di un uomo anziano che la notte ci osservasse durante il sonno!
Ovviamente queste sono considerazioni mie, i fatti sono che il mio cane era sempre buono e tranquillo e che io non volessi mai tornare a casa perché puntualmente sempre con più frequenza Laura iniziava a ringhiare in direzione dell'armadio. Cominciai a passare fuori le giornate, avevo troppa paura di stare a casa e questo iniziava a irritare anche mio marito che fortunatamente aveva chiesto ed ottenuto il trasferimento per Avellino.
A volte restavo in macchina con Laura pur di non entrare in casa!
Una sera verso ora di cena per la prima volta il fenomeno avvenne anche alla presenza di mio marito. Sembra una scena da film horror eppure avvenne così, pioveva ed era quasi buio fuori per cui avevamo le luci accese, quando andò via la corrente. Questo accadeva piuttosto di frequente nel pese dove eravamo, piccolo centro e per di più 20 anni fa circa. Mio marito accese una torcia quando udii il solito ringhiare di Laura. Mio marito corse a vedere e la trovò infatti nel solito punto di fronte all'armadio. I lampi rischiaravano la stanza e lo vidi piuttosto nervoso, aprì anche lui l'armadio ma niente, solo i nostri vestiti. Laura intanto puntava lo sguardo e ringhiava e quando si aprirono le porte prese ad abbaiare, cosicché la presi e vi giuro uscimmo fuori al balcone per la paura, io piangevo, e allora mio marito si convinse di andare via l'indomani stesso da quella casa. Siamo stati per circa due mesi a casa di mia suocera in attesa di trovare un nuovo appartamento mentre mio marito faceva il pendolare con il lavoro fino a quando non ci siamo stabiliti definitivamente. I mobili compreso l'armadio sono rimasti gli stessi per anni, ma da quando abbiamo cambiato casa Laura non ha mai più ringhiato così verso il vuoto o l'armadio stesso, e sapete giorni dopo quando letteralmente fuggimmo da quella casa cosa mi disse l'ex proprietario al telefono? Mi chiese senza che io gli avessi mai accennato nulla se non ce ne fossimo andati per via del fantasma del vecchio inquilino.
Rimasi senza parole, vi assicuro che tutto quanto riportato é vero".
 

 
 

 

 
 

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