Mi trovavo a casa con il
mio amico e lui ha visto passare un cane ma ha preferito non
dirmi niente... effettivamente abbiamo un cane...ma si trovava
sul divano e dormiva e poi era totalmente
diverso....dopo circa un minuto...ero sdraiato e
sentivo leccare sul piede
allora dopo pochi istanti
mi girai per dire al cane
di
smetterla ma il cane era
ancora sul divano...
Stavo per raccontare il
fatto al mio amico che si
trovava accanto a me ma
lui mi anticipò
raccontandomi ciò che
aveva visto...
successivamente ho parlato
io e ci siamo guardati
intorno ma tutte le porte
erano chiuse.. e non c'era
nessun cane...... e dopo
un convulso dialogo.. la
voce che usciva a
fatica... abbiamo concluso
che lì probabilmente era
morto un cane ma questa é
semplicemente un'ipotesi.
L'esperienza di:
Vale
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Esperienza n°
27
La storia che vi sto per
raccontare é alquanto strana e siete liberi di non crederci
visto che io stento a crederci ancora adesso, nonostante
l’abbia vissuta in prima persona!
La vicenda si svolse nel 1999 in un paesino vicino a Berceto
in provincia di Parma.
Rimasi colpita da un racconto molto vago che mi fece un mio
amico riguardo ad alcuni fatti strani avvenuti in un paesino
di cui neanche si conosce il nome nei pressi di Berceto. Mi
parlò di apparizioni di Fantasmi ma non volle dirmi altro, ed
io non insistetti vista la sua aria spaventata e tesa. Ma mi
feci spiegare la strada per arrivarci e un sabato sera, io ed
un mio amico che chiamerò Alex decidemmo di farci un salto per
verificare quanto c’era di vero nella storia raccontataci dal
nostro amico. Prima di entrare nel paesino bisognava attraversare un ponte
ed un cancello in quel momento aperto, situato ad un’estremità
del ponte. Alex decise di parcheggiare subito dopo il
cancello. Ad un primo impatto, il paesino incuteva una forte
paura, a se fossi stata da sola, sicuramente sarei scappata a
gambe levate! C’erano case apparentemente abbandonate, buie e
con i vetri rotti. Tra tutte le case ne notammo una in
particolare che era bruciata e che sopra la porta aveva una
croce rovesciata. Nonostante la paura, io e Alex, armati di
torce, proseguimmo attraverso una stradina sterrata che
passava attraverso le case.
Fin qui niente di particolarmente strano, a parte l’atmosfera…
ma io e Alex scappammo a gambe levate quando vedemmo due
bambini di circa 6 anni vestiti come dei contadini dell’800
che ci fissavano con aria minacciosa… attraversammo di corsa
la stradina che ci aveva portato lì, e arrivati al gruppo di
case vedemmo attraverso i vetri rotti di alcune delle case
abbandonate delle luci rosse, penso di candele, che si
accendevano e si spegnevano! In fretta e furia salimmo sulla
macchina e lasciamo increduli quel posto.
Decidemmo di tornarci il giorno seguente, ma di pomeriggio e
con altri sette nostri amici. La prima cosa che notammo fu che
non c’erano più né il ponte, né il cancello… entrammo comunque
nel paesino.
Io e Alex non riuscivamo a crederci: ora, attraversata la
stradina, invece di un cimitero c’era un campo.
Ancora oggi non riesco a spiegarmi l’accaduto.
L'esperienza di:
Monica
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Esperienza n°
28
Ciao,
mi chiamo Monica ho 24 anni
e vorrei raccontarvi ciò
che 9 anni fa mi é successo.
Era un sabato pomeriggio,
pioveva, io e la mamma avevamo
deciso di andare a fare
la spesa mentre papà, come
tutti i sabati, era nel
suo ufficio. Uscimmo di
casa circa alle 15 (per
poi rientrare alle 17/17.30):
premetto che in casa non
c'era "anima viva".
Al nostro ritorno portammo
le borse in cucina, mentre
la mamma si occupava di
riordinare la spesa io andai
ad alzare le tapparelle
in salone (oramai non pioveva
più); ad un certo punto
la mamma mi chiamò, andai
in cucina e la trovai bianca
in volto che indicava la
porta finestra. Sul vetro
avvolta da un alone di vapore
c'era una scritta: I LOVE
YOU.
La cosa più strana é che
era scritto dall'interno
ma al contrario; come se
"qualcuno" dall'esterno
avesse scritto trapassando
lo spessore del vetro.
La scritta era perfetta
sembrava fatta con righello
e compasso, non c'erano
sbavature, goccioline d'acqua,
nemmeno l'impronta del polpastrello!!
nessuno avrebbe potuto fare
una cosa del genere.
Prima di uscire di casa
quella scritta non c'era
e papà, una volta a casa
negò di essere stato l'autore(
anche perché non sapeva
l'inglese). L'ho lasciata
per qualche minuto sulla
porta finestra poi con la
mano l'ho cancellata. La
sera stessa sia io che la
mamma abbiamo visto un'ombra
passarci di fianco...
Ancora oggi, a volte, avvertiamo
una strana presenza in casa
ma non sappiamo di chi possa
trattarsi.
Tanti saluti Monica.
L'esperienza di:
Joe
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Esperienza n°
29
Carissimi,
ho anch'io un'esperienza da raccontare, spero di vederla
pubblicata nel vostro sito.
Mi capita spesso di passare le vacanze estive presso alcuni
amici che abitano sulle colline del Viterbese.
La famiglia che mi ospita possiede un'antico palazzo nobiliare
nel centro storico di un piccolo borgo medievale. Bella
cittadina, per nulla spettrale, anzi, molto curata e
accogliente.
Il palazzo é molto grande e la parte abitata é un appartamento
di molte stanze che occupa tutto il primo piano; di sotto, al
pianterreno, c'é l'androne d'ingresso e delle stanze adibite a
magazzino; di sopra al secondo piano c'é un altro appartamento
disabitato.
La stanza che di solito mi veniva data era una piccola
cameretta posta dietro la cucina, un tempo utilizzata dalla
servitù. Mi ha fatto sempre una sensazione strana dormire lì,
visto che la stanza é ben lontana da tutte le altre della zona
notte e quindi é un po' isolata. Però non é affatto scomoda:
il letto é ben confortevole e il posto é molto calmo; le altre
stanze danno tutte sulla strada, mentre la piccola camera
della servitù guarda il giardino: non si sentono le auto sotto
le finestre, ma solo rumori ovattati e lontani.
Di notte talvolta mi capitò di svegliarmi e di sentire
dei rumori.
La casa era vecchia, ovvio che ci potevano essere scricchiolii
e cedimenti... però... quei rumori erano diversi.
Di scricchiolii, infatti, se ne sentivano, ma di solito
erano rumori secchi e ben definiti: i rumori di cui sto
parlando erano molto diversi, più ovattati... clomp, clomp,
clomp, come dei passi.
Pensai subito che si trattasse di qualcuno che di notte si era
alzato per un bicchier d'acqua: la mia stanza infatti era
dietro la cucina. La mattina dopo, però, verificai che nessuno
si era alzato di notte. C'era un gatto che girava libero per
casa, ma quelli che ho sentito non erano passettini di un
gatto.
Credevo che ci fosse qualcuno al piano di sopra, ma mi
confermarono che l'appartamento era disabitato. Il giorno dopo
andammo a vedere di sopra, ma tutto era abbandonato da anni,
nemmeno una finestra aperta o uno spiraglio dove potessero
entrare piccioni o altri animali.
Le notti successive cominciai quindi a prestare più
attenzione a quello che mi capitava di sentire: i passi
partivano dalla porta e si dirigevano verso il mio letto.
Cinque passi, forse sei, non di più, che attraversavano la
stanza in diagonale dalla porta verso i piedi del mio letto
posto contro la parete opposta. Nonostante l'oscurità fosse
smorzata dalla luce che entrava dalla finestra, non sono mai
riuscito a distinguere figure, sentivo solo rumori.
Altre persone hanno dormito lì, ma nessuno mi ha raccontato di
avere sentito rumori strani o avuto altre
sensazioni particolari.
Non so se si trattasse di un fantasma, certo é che per molto
tempo - e ancora adesso - mi chiedo da dove venissero quegli
strani rumori.
L'esperienza di:
Adele
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Esperienza n°
30
Questa é la preziosa testimonianza che
Adele ha voluto lasciare sul nostro Forum.
Dal momento che tale racconto ha colpito l'attenzione di molti, la
riproponiamo anche in questa sezione:
"Vorrei lasciarvi anch'io una testimonianza riguardo una strana
esperienza accadutami anni fa, quando ero appena sposata e non era
ancora nato mio figlio.
A causa del lavoro di mio marito andammo a
vivere in un paesino vicino Caserta.
Di giorno quando mio marito lavorava io restavo in casa a fare le
pulizie con la compagnia della nostra cagnetta Laura che purtroppo
oggi non c'é più. Dopo poco che abitavamo in quella casa iniziò a
verificarsi uno strano fenomeno. La prima volta che accadde ero a
letto e leggevo e Laura era distesa accanto a me, stava dormendo e io
le permettevo sempre di farlo vicino a me sul letto.
All'improvviso
drizzo le orecchie, si alzò di scatto e prese a ringhiare verso
l'armadio chiuso di fronte al letto. Subito le ordinai di smetterla,
ma lei non ne voleva sapere, e continuava ad abbaiare verso l'armadio
con ostinazione, la cosa mi spaventò e mi sorprese molto, in quanto
era un comportamento davvero insolito da parte sua che era sempre
tranquillissima, allora la presi in braccio e la portai in cucina, e
lei sembrò calmarsi. Mi dimenticai della faccenda, e i giorni
trascorsero tranquillamente, quando un altro pomeriggio la cosa si
ripeté di nuovo. Questa volta ero in cucina e la sentii ringhiare
nella camera da letto. La vidi dal corridoio che puntava dritto
l'armadio e abbaiava ferocemente, al punto che pensai terrorrizata che
qualcuno si nascondesse al suo interno. Telefonai a mio marito
spaventata e lui disse che sarebbe corso a casa, gridavo o meglio
pregavo la mia cagnolina di smetterla, ma lei era inferocita verso
qualcosa perché aveva lo sguardo e la testa fissi verso le ante, fino
a quando forse dalla disperazioni aprii l'armadio (che comunque usavo
normalmente) e dentro non c'era nulla, ma una volta aperte le porte
Laura smise di abbaiare e rimase dietro di me.
Raccontai tutto a mio
marito che ovviamente rise di me, ma ormai ero molto spaventata e
temevo che succedesse ancora. Da quella notte inoltre forse a causa
della suggestione, avevo come la netta sensazione che "qualcuno" o
"qualcosa" abitasse la mia camera, ma nonostante l'inquietudine di
Laura io sentivo che si trattava di qualcosa di benevolo, e non so
dirvi come ma ancora oggi sono convinta che si trattasse di un uomo
anziano che la notte ci osservasse durante il sonno!
Ovviamente queste sono considerazioni mie, i fatti sono che il mio
cane era sempre buono e tranquillo e che io non volessi mai tornare a
casa perché puntualmente sempre con più frequenza Laura iniziava a
ringhiare in direzione dell'armadio. Cominciai a passare fuori le
giornate, avevo troppa paura di stare a casa e questo iniziava a
irritare anche mio marito che fortunatamente aveva chiesto ed ottenuto
il trasferimento per Avellino. A volte restavo in macchina con Laura pur di non entrare in casa!
Una sera verso ora di cena per la prima volta il fenomeno avvenne
anche alla presenza di mio marito. Sembra una scena da film horror
eppure avvenne così, pioveva ed era quasi buio fuori per cui avevamo
le luci accese, quando andò via la corrente. Questo accadeva piuttosto
di frequente nel pese dove eravamo, piccolo centro e per di più 20
anni fa circa. Mio marito accese una torcia quando udii il solito
ringhiare di Laura. Mio marito corse a vedere e la trovò infatti nel
solito punto di fronte all'armadio. I lampi rischiaravano la stanza e
lo vidi piuttosto nervoso, aprì anche lui l'armadio ma niente, solo i
nostri vestiti. Laura intanto puntava lo sguardo e ringhiava e quando
si aprirono le porte prese ad abbaiare, cosicché la presi e vi giuro
uscimmo fuori al balcone per la paura, io piangevo, e allora mio
marito si convinse di andare via l'indomani stesso da quella casa.
Siamo stati per circa due mesi a casa di mia suocera in attesa di
trovare un nuovo appartamento mentre mio marito faceva il pendolare
con il lavoro fino a quando non ci siamo stabiliti definitivamente. I
mobili compreso l'armadio sono rimasti gli stessi per anni, ma da
quando abbiamo cambiato casa Laura non ha mai più ringhiato così verso
il vuoto o l'armadio stesso, e sapete giorni dopo quando letteralmente
fuggimmo da quella casa cosa mi disse l'ex proprietario al telefono?
Mi chiese senza che io gli avessi mai accennato nulla se non ce ne
fossimo andati per via del fantasma del vecchio inquilino.
Rimasi senza parole, vi assicuro che tutto quanto riportato é vero".