Una finestra spalancata sul mondo dei Fantasmi italiani


 
 
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L'esperienza di:

Kay

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Esperienza n°

21

 

 

All'inizio del mese di luglio di quest'anno, ho cominciato a lavorare nel negozio di mio zio che fa il fotografo; dato che era la mia prima esperienza nel campo della fotografia, mi aiutava una ragazza. Entrando in confidenza, mi ha detto che più di una volta ha sentito dei passi che provenivano dal piano superiore del negozio (preciso che questo ha un piano superiore in legno).
Questa ragazza, mi ha confessato che questi passi li sentiva solo quando era sola. 
Così un giorno, mentre parlavamo di varie storie dell'occulto, sarà stata la suggestione o...non so cos'altro, ho sentito salire una specie di brivido bollente che quando è arrivato alla mia testa bruciava e questo perché dietro la macchina per sviluppare le foto mi era apparso il volto di un uomo.
Un volto poco definito...Fatto sta che ci siamo spaventate moltissimo entrambe e siamo uscite fuori dal negozio per prendere una boccata d'aria.
Quando siamo rientrate, la ragazza mi ha confessato che in passato quel negozio era una chiesa e dietro vi era un cimitero. Ora hanno spostato il luogo di lavoro e questa ragazza non sente più i passi, ma le succedono comunque episodi singolari, ma ormai siamo entrambe abituate a questo genere di cose.
Sarà strano, ma noi due sentiamo di possedere una specie di energia che diventa più forte quando siamo insieme.

 

 
 
 
L'esperienza di:

Veggente

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Esperienza n°

22

 

 

La storia che vi sto per raccontare ha dell'incredibile...
La mia famiglia é sempre stata un po' particolare... sono testimone di una fatto accaduto più di una decina di anni fa.
Ero in una camera che condividevo con le mie sorelle nel mio letto e nonostante il sonno pesante mi svegliai all'improvviso...vidi ai piedi del letto di mia sorella la figura di un uomo alto e robusto.
La cosa strana é che non mi incuteva paura: era lì, con le braccia conserte che la fissava.
Dopo pochi istanti si girò verso di me sciogliendo le braccia ed io di impulso mi infilai sotto le coperte...
Per curiosità sbirciai e non lo vidi più.
Si potrebbe pensare ad un sogno ma non lo era...é accaduto anche alle mie sorelle e l'uomo era uguale in tutte le situazioni ed era sempre ai piedi del letto di mia sorella maggiore...ho pensato che fosse il mio nonnino che non ho avuto la fortuna di conoscere.
 

 
 
 
L'esperienza di:

Luigi

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Esperienza n°

23

 

Chissà se si tratta di Fantasmi od altro ma quello che sto per raccontarvi l'ho vissuto e lo sto vivendo in prima persona!
Ho 44 anni, sono sposato e faccio un lavoro tranquillo quale il programmatore informatico ma da un po' di tempo mi succedono cose strane.
Mi capita di svegliarmi in piena notte completamente sudato con sensazioni strane di esperienze vissute fra sogno e una realtà non ben definibile.
Tutto questo é cominciato circa 3 anni fa quando, a causa di una febbre fortissima, passai una notte quasi in delirio.
Da allora spesse volte non riesco a distinguere la realtà dall'immaginario vivendo sogni molto strani.
Ad esempio, mi é capitato di sognare un luogo e visitarlo di persona trovandomi lì, girando per quella città, facendo attenzione a tutti i più minimi particolari e tutto questo sarebbe assolutamente normale se non fosse che trovandomi realmente in tale posto i luoghi sono identici al mio sogno, corrispondono le vie, i paesaggi, i nomi delle strade.
Tutto questo mi lascia perplesso non sapendo come può essere in particolar modo di posti mai visti prima.
L'aspetto ancor più strano ha come protagonista le persone in cui alcune volte m'imbatto: alcune sono totalmente sconosciute ma tutte con un gran da fare, con un compito da svolgere ed altre conosciute ma purtroppo scomparse.
Un caso fra tutti: una volta sognai un luogo da me abitato in passato dove incontrai un vecchio amico scomparso da tempo che mi raccontava dei tempi passati della sua vita trascorsa e dei suoi sbagli.
Passeggiavamo tranquillamente per le vie della cittadina e ricordo che notai una fioriera enorme vicino ad una pasticceria. Era notte e quindi le strade erano deserte: eravamo solo io ed il mio amico che camminavamo parlando in tranquillità.
La vista di quella fioriera mi incuriosì perché era artisticamente ben fatta.
Ricordo che in occasione di un viaggio reale diurno in quel luogo, passando per quella piazza mi fermai e con una scusa chiesi quando era stata messa lì.
La risposta fu che la fioriera era stata posizionata in quel luogo da appena un mese. Credo esattamente il giorno prima del mio sogno!
Sono questi particolari, queste visioni che delle volte mi fanno pensare a quale possa essere la differenza tra sogno e realtà.
Dopo qualche tempo ho cominciato a divertirmi con i miei viaggi astrali riuscendo anche a provocarli, visitando posti e nazioni mai viste.
L'unica cosa che non posso descrivere é il come arrivo nei luoghi perché mi ci ritrovo direttamente e la cosa più strana é il tempo, la stagione e l'anno: nei miei viaggi non esiste "il tempo".
Mi meraviglia il fatto di trovarmi ad esempio a Rimini in piena estate quando mi sono addormentato magari in Dicembre.
Siete liberi di credermi oppure no: da parte mia non ho alcun bisogno di riscontri.

 

 
 
 
L'esperienza di:

Domenico R.

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Esperienza n°

24

 

 

Era l'estate del 1989,io e i miei amici che chiamerò Sandro e Valerio trascorrevamo due settimane a Cefalù: allora non sapevamo nulla della casa infestata della quale si parla nel vostro sito,e per pura casualità ci ritrovammo da quelle parti di ritorno a una festa.
Valerio disse di accelerare il passo perché da fuori la vista dell'edificio dava i brividi, e mentre lo sfottevamo sentimmo qualcuno rimproverarci: le cose peggiorarono quando delle luci si accesero e dalla casa cominciarono ad arrivare delle urla e rumori di mobili spostati.
Quella stessa notte non dormimmo e l'indomani Sandro espresse la ferma intenzione di tornare a casa. A distanza di 12 anni non provo più alcun terrore, ma l'esperienza mi ha insegnato che qualcuno vive per sempre nei luoghi ai quali è più attaccato.
 

 
 
 
L'esperienza di:

anonimo

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Esperienza n°

25

 

 

Salve,
Appena visto il vostro sito sono rimasto entusiasta ed oltre ad avere scritto sulla chat ho anche voluto segnalare una esperienza vissuta indirettamente da me anni addietro in un paesino del Molise della quale chiedo nuovamente di rimanere anonimo.
Vi scrivo ,sicuro di una vostra risposta,per segnalarvi un avvenimento accadutomi 2 anni fa che ancora oggi a causa della manifestazione e' facilmente riscontrabile agli occhi di tutti:
con un gruppo di amici spesso ci ritroviamo per parlare, leggere e suonare dentro una sala costruita all'interno di un garage da uno di essi.
E' diventata questa per noi una piccola oasi di pace al di fuori dal tran-tran quotidiano e dall'inettitudine e ignoranza che purtroppo permea la maggior parte dei nostri coetanei i quali preferiscono l'uso di droghe leggere quotidianamente e disperdere la loro vita tra i ritrovi che il pese (non) offre.
All'interno di questa sala il papà del mio amico usa da anni depositare materiale accumulato nel corso di lavori di anni addietro e tra essi ci siamo particolarmente interessati ad un quadro che a ragione della sua bellezza si é deciso di appendere quasi a renderlo testimone dei nostri lunghi discorsi notturni.
Esso rappresenta una donna sulla cinquantina a mezzo busto e porta la seguente dicitura in basso "Mariluce 1960".
Premettendo che il quadro é stato per circa 3 anni all'attenzione di chiunque sia entrato nella sala essendo ben visibile e spesso fonte attenta di discussione e ricerca per ricavare notizie sull'autore Mariluce (?), la mattina del 2 di Novembre del 1997 ci accorgemmo che vicino il viso della signora si trovava un altro viso, fatto con una mano differente, stilizzato con un espressione che traspariva disperazione.
Quel viso prima non c'era!!! Capisco che a questo punto potreste cominciare a porre varie possibilità riguardo il disegno apparso eliminando da questa storia ogni traccia di mistero, come tra l'altro abbiamo provato noi, quindi vi farò partecipi delle nostre domande le cui risposte ancor oggi non sono state trovate:

-Qualcuno ha dipinto il viso durante la notte?

Impossibile, lasciammo la sala intorno alle 4 del mattino parlando proprio del quadro, il Garage é stato chiuso dal proprietario (unico possessore delle chiavi) il quale lo riaprì insieme a me alle 10 del mattino.
Assolutamente incapace di poter compiere uno scherzo del genere rimase impressionato quanto noi della scoperta.

-Inconsciamente avevate fatto già da tempo l'occhio al viso ma a causa della differente mano e dal colore che si mischia con lo sfondo non lo avete mai notato.

Impossibile, gente che ha notato il quadro solo una volta ed anche il padre del mio amico (senza che dicessimo nulla) si sono accorti del viso che aggiungo sembra essere stato fatto nello stesso periodo poiché la tela sembra aver risentito del logorio del tempo e de luogo in cui giaceva.

- E' emerso a distanza di tempo.

Unica soluzione possibile anche se una cosa del genere é rarissima e sembra che le condizioni del luogo non siano favorevoli a tale processo.
Abbiamo interrogato un sacerdote esorcista nella nostra zona il quale visto il quadro si é rifiutato di prenderlo in mano per una analisi più precisa ed ancora oggi con noi preferisce non toccare l'argomento.
Ancora oggi il quadro é attaccato nella nostra saletta, il viso é ben visibile ed ormai non ci facciamo neanche molto caso, le domande non hanno mai avuto risposta.
Non so se vi siano mai arrivate segnalazioni simili, sappiate che quando nel lontano 47 venne costruita la casa un muratore cadde morendo dall'impalcatura. Forse proprio questo fatto l'accomuna a tante altre storie a questa simile con la differenza che questa l'abbiamo vissuta in prima persona.
 

 
 

 

 
 

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