Una finestra spalancata sul mondo dei Fantasmi italiani


 
 
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L'esperienza di:

Xena

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Esperienza n°

91

 

 

Ero a casa dei miei nonni; i miei bisnonni erano ancora vivi, quindi non avevo mai avuto lutti in famiglia.
Ho perso la mia bisnonna nel marzo del 2003 e mio bisnonno la notte di
Capodanno del '96.  

Insomma, come ogni giovedì mia bisnonna veniva x aiutare la nonna a stirare i panni.
Io la aspettavo con ansia perché avevo voglia di giocare con lei (avrò avuto 8 anni, o 9 al massimo). Una volta arrivata, invece di venire di là in camera, si è fermata a parlare con mia nonna in cucina, mentre il nonno leggeva il giornale seduto dietro di loro, rispondendo di tanto in tanto.
Io per la noia, mi ero buttata sul lettino in camera mia......tutto é successo in quel momento: la camera era in penombra perché le persiane erano chiuse, a parte qualche fessura che lasciava penetrare il sole.
La porta l'avevo mezza socchiusa.....ma all'improvviso vidi un "qualcosa" di bianco, bianchissimo, quasi setoso o gelatinoso, fluttuare a mezz'aria..il mio cuore balzò in gola dalla paura..non capivo cosa fosse, non avevo mai visto nulla di simile, non potevano essere i miei nonni perché erano in cucina a parlare tutti e tre!!!
Allora mi buttai sotto le coperte, col cuscino sulla faccia per ben 5/6 minuti, tempo in cui udii avvicinarsi mia bisnonna, allora "coraggiosamente" balzai fuori dal letto e corsi da lei.
Quando provai però a raccontare l'accaduto a mia nonna, non ricordo bene cosa mi disse, ma so che non mi volle credere...e neppure mia bisnonna, e tanto meno mio nonno, come al solito.  Però so che mia nonna da piccola ha avuto anche lei un'esperienza strana, anche se del tutto diversa dalla mia.
Mi sono tenuta dentro tutto fino ad oggi, e la scorsa estate lo raccontai a mia madre, alquanto scettica sul paranormale: rimase molto stupita e quasi spaventata. Non mi aspettavo una reazione simile da parte sua...anzi aggiunse che da ragazza, quando viveva con i nonni, anche lei "avvertiva" qualcosa di strano.
 

 
 
 
L'esperienza di:

greg

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Esperienza n°

92

 

 

Dunque vediamo... ero bimbetto all'incirca 7/8 anni ma abbastanza grande per ricordare tutto. Era un Natale di fine anni '50 (forse proprio il '59 o '60) e all'epoca vivevo con la mia famiglia accanto ai nonni ed alla sorella di mia madre.
La sera della Vigilia, mia zia (sorella di mia madre) si accorge di aver dimenticato qualcosa per il proprio figlio di 3 anni ed é costretta, quindi, a fare ritorno nella propria abitazione posta a 50 metri da quella di mia nonna; ma non volle andare sola e mi prese con se.
Arrivammo in casa, la zia mi lasciò nella stanzetta di mio cugino, (c'erano dei giocattoli) quando all'improvviso mi si parò dinanzi un signore in maniche di camicia che non avevo mai visto: egli mi chiese notizie di mio cugino e del suo stato di salute (era febbricitante ma essendo Natale fu portato lo stesso a casa della nonna) io gli risposi che stava meglio e che era a casa della nonna.
La zia, sentendomi parlare, fece ritorno nella stanzetta chiedendomi con chi stessi parlando, nel voltarmi per indicare l'uomo mi accorsi che era scomparso ma raccontai tutto alla zia. La sua reazione fu quella di afferrarmi e scappare di corsa fuori dalla casa senza neanche chiudere la porta d'ingresso. Da quel momento la zia non volle più tornare in quella casa e si trasferì a casa nostra. Non avendo spazio sufficiente per tutti, mio padre (poverino) acconsentì a trasferirsi in quella casa che condivideva adesso con il cognato. Premetto che mio padre era stato ufficiale dell'esercito ed aveva combattuto per oltre 7 anni in guerra e non era certo un tipo facilmente impressionabile. Comunque dopo 15 giorni anche lui, assieme al cognato, lasciarono la casa per non farci più ritorno.
Giunto all'età adulta chiesi alla zia il motivo di quel comportamento.
Il mio era un ricordo fisso di quello che accadde quella sera, ma, forse per l'età troppo giovane lo misi in uno stato di quiescenza. Ma era giunto il momento di fare chiarezza. Dopo molte insistenze la zia si decise a raccontarmi l'intera storia che riporto fedelmente adesso:
Nell'appartamento della zia si verificavano alcune manifestazioni molto strane; apparizioni molto evanescenti di una figura che sembrava essere in maniche di camicia o quanto meno che indossava un indumento ci color bianco; apparizioni appena percettibili, magari viste con la coda dell'occhio, sensazioni di presenze ma mai confermate visivamente. Oppure pentolame messo ad asciugare a testa in giù e ritrovato in posizioni diverse, bicchieri che senza motivo alcuno cadevano dalla credenza ben chiusa, oppure i vestiti della zia si trovavano nella zona del marito e viceversa, senza parlare del classico rumore dietro la porta o di qualcuno che bussava senza esserci nessuno dietro. Insomma tutto questo avevano allarmato molto la famiglia, ma non potevano lasciare la casa così di punto in bianco. Poi dopo la mia esperienza diretta dove questa figura si è palesata chiaramente a me  addirittura parlandomi la situazione è precipitata al punto che decisero di lasciare la casa dalla sera alla mattina.
Feci delle ricerche su chi avesse abitato la casa prima della zia e, rintracciati anche loro, mi confermarono qualche strano evento, ma mai così evidente come quello che ho appena raccontato. Ebbi poi modo di sapere che in quella casa si suicidò una persona che fu trovata impiccata in maniche di camicia. L'appartamento non fu mai più abitato. Ora la casa é stata demolita.
 

 
 
 
L'esperienza di:

Anita

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Esperienza n°

93

 

Il pomeriggio, verso le 19.50 del 13\01\2002, dopo una furiosa litigata col mio ragazzo, mi trovavo sola in casa, da mia nonna.
Trovai, curiosando un po' in giro, una vecchia scatola, nascosta nel doppiofondo di un cassetto, in una scrivania di rovere che era già in casa quando i miei nonni ci si trasferirono. Trovai dei vecchi ritagli di giornale, e delle testimonianze stoiche, e delle note scritte a mano in una calligrafia antiquata.
Scoprii che l'edificio era molto antico e che era stato costruito in corrispondenza del palazzo del vescovo di Codigoro, che secoli fa era la sede vescovile della provincia.
Era la canonica dei monaci al servizio del Vescovo.
Dopo il trasferimento della sede a Ferrara, questo edificio, a quanto ne so, é stato abbandonato, e poi, verso la prima metà del 1800, comprato da un ricco signore, che vi trasferì con la famiglia, composta dalla servitù, la moglie e i due figlioletti, un maschio e una bambina.
La sera di Natale, i bambini si divertivano a strimpellare il vecchio pianoforte, mentre i genitori erano occupati col cenone nella vasta sala da pranzo, che tuttora mia nonna usa per questa funzione. Ad un tratto i piccoli urlarono, e i genitori corsero per vedere che cosa era successo. Ed ecco la prima cosa strana. 
La stanza dove si trovavano i piccoli era uno sgabuzzino, e infatti non aveva finestre, solo una porta. Quando i genitori entrarono, la stanza era deserta.
Non si trovarono i bambini in casa, nel paese, da nessuna parte. Scomparsi.
La casa d'allora è stata sempre disabitata, fino a quando appunto ci si è trasferita la mia famiglia. Una notte mi rigiravo nel mio letto, quando una luce si é come accesa alle mie spalle, ho aperto gli occhi ed ho visto chiaramente l'ombra di due bambini a proiettata sul muro!
Tenete conto che io a quel tempo non sapevo niente della storia dei poveri bambini. Da allora comunque le apparizioni non si sono più manifestate.

 

 
 
 
L'esperienza di:

Angeloblu5480

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Esperienza n°

94

 

 

Salve a tutti. Anch'io ho avuto diverse esperienze col paranormale.
La prima in assoluto è stata a 13/14 anni, adesso ne ho 23.
In camera mia ci sono le persiane e, la mattina, lasciano trapassare la luce del sole. Quindi, una volta svegli, si vede tutta la camera illuminata.
Una mattina mi destai con la convinzione che mia madre si fosse seduta sul letto, accanto a me: infatti sentii affondare il letto dal lato sinistro. Mi voltai, aprii gli occhi e vidi la camera illuminata (quindi ero sveglia) e, vicino a me seduto, c'era mia nonno da giovane, come in una foto che abbiamo in casa. Era una sagoma in bianco e nero luminosa.
Lui mi ha sorriso dolcemente e poi si è dissolto. Non ho avuto paura. Ci tengo a precisare che mio nonno non l'ho mai conosciuto, morì un mese prima che io nascessi.
Dopo questa apparizione ne ho avute a altre che, non sempre, riguardano mio nonno. Grazie.

 

 
 
 
L'esperienza di:

anna

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Esperienza n°

95

 

 

Ciao, sono una ragazza di 16 anni e mi é successo spesso di vedere delle persone che non vede nessun altro.
Premetto che non faccio uso di nessuna sostanza stupefacente e che non prendo dei medicinali che possano far pensare ad allucinazioni ma mi é capitato spesso di vedere o sentire cose strane.
Il primo fatto é capitato a casa mia (abito in un condominio di nuova costruzione): stavo pulendo la mia stanza e il mobile dello stereo avevo gia staccato tutte le spine compresa l'antenna in modo da non poter prendere la scossa quando sento chiamare aiuto allora mi sono affacciata al balcone perché pensavo fosse qualcuno sotto casa ma non ho notato niente di strano.
Ho chiamato da mia nonna al piano superiore ma mi ha detto che stava bene non appena entrata di nuovo nella mia stanza sento pronunciare il mio nome e chiamare aiuto ma mi sentivo impotente perché era chiaro che la voce provenisse dallo stereo ma dopo un po' nulla...
Un altro episodio mi é capitato mentre ero in giro con il motorino in compagnia di una mia amica; ad un certo punto ho frenato di colpo, tanto che la mia compagna mi è caduta addosso perché a mio dire un bambino sui 6-7 anni aveva attraversato la strada correndo come un matto ed io, per non investirlo, ho frenato in malo modo.
Quando la ragazza che era con me mi chiese il motivo della frenata io risposi che non potevo investire un bambino e lei mi guardo storto come se stessi facendo una battuta perché lei non ha visto nessun bambino io mi sono voltata e in effetti non c'era nessun bambino...
 

 
 

 

 
 

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