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Era il maggio del
1986 quando andammo ad abitare in una nuova casa.
La casa, a dire il vero, era stata costruita in una maniera molto
particolare tale da permettere dei giochi di luce (o ombre, per
meglio dire) che facevan rabbrividire, proprio come nelle case di
certi film dell'orrore.
I precedenti proprietari erano morti entrambi lasciando così i
figli non ancora maggiorenni, ai quali pagavamo l'affitto, in
affidamento ad una zia.
La madre morì per cause naturali, ed un anno dopo anche il padre li
abbandonò a causa di un incidente stradale.
Le cose "strane" iniziarono subito.
Il giorno stesso in cui andammo ad abitare, per la precisione.
Avevo lasciato un salvadanaio al centro di un tavolo, proprio per
evitare che qualcuno, nel trambusto del trasloco, potesse romperlo.
Fu trovato inspiegabilmente ridotto in pezzi talmente piccoli da non
poter essere nemmeno incollati. Ma questo era solo l'inizio.
Col tempo incominciammo tutti ad avere la sensazione di non essere
soli in quella casa. Io
avvertivo sempre una persona che mi respirava da dietro, e per
questo motivo tenevo sempre la radio accesa in camera. Qualche
volta pensai che fosse una autosuggestione.
Provai a respirare senza far rumore. Niente da fare, il respiro
c'era, e vi garantisco che me lo ricordo come fosse oggi.
Un'altra volta
vidi una pianta MUOVERE I RAMI DA SOLA.
Per lo spavento me ne scappai urlando dal salone, e mia madre mi
chiese cosa fosse successo.
Le spiegai tutto e lei mi disse che era
stata una mia impressione (in realtà, capirete, mentiva).
La casa era molto grande. I precedenti proprietari avevano comprato
due appartamenti su di uno stesso piano e li avevano uniti. Siccome
era troppo grande per le nostre necessità, decidemmo di separare i
due appartamenti con un muro provvisorio. Non abitava nessuno
dall'altra parte, ma chissà perché le serrande a volte erano
alzate, a volte erano abbassate. E vi posso assicurare che NESSUNO
ci andava. Io osservavo queste cose senza dir nulla perché non
volevo essere preso per un visionario. 
Lavavamo la roba in una lavatrice, ed usciva macchiata di sangue.
Arrivò il giorno in cui comprammo una casa e ce ne andammo di la.
Una volta fuori, dopo anni, parlavo con mia madre di quella casa e
le dissi che succedevano cose strane. (A proposito: stessa
lavatrice, stessa roba, stessi detersivi: non c'erano più le
macchie).
Le dissi che avevo avvertito delle presenze quantomeno strane, e lei
mi raccontò quanto segue.
Quando la sera stava in camera da sola (mio padre era un marinaio),
avvertiva dei mugolii. Una
volta vide chiaramente una donna piangere, e mentre piangeva
pettinava due bambini davanti ad uno specchio.
Poi questa donna camminava verso di lei e si metteva nel letto. Mia
madre, poveraccia, voleva urlare, ma si sentiva gelata dalla paura.
Poi mi disse che questa donna continuava a farlo anche in presenza
di mio padre. Alle volte sentiva dei mugolii provenire dall'interno
di alcuni mobili. La sera, all'imbrunire, vedeva un oggetto di forma
ovoidale, una specie di trottola, girare per la cucina fra i mobili,
in continuazione. Mi disse che una volta fu svegliata di soprassalto
di notte perché mi sentiva soffocare, come se stessi soffocando fra
le lenzuola. Venne in camera mia e vide che stavo dormendo
tranquillamente. Tornò in camera sua e ritrovò la signora che
pettinava i bambini. Anche mia sorella, scoprii, avvertiva
sensazioni "di oppressione" quando abitavamo in quella
casa, ma non arrivò a "vivere" episodi come quelli che
accaddero a me e a mia madre che, forse, siamo più "sensitivi
(?) rispetto a lei.
Nessuno disse mai niente agli altri. Solamente dopo ci siamo
raccontati queste esperienze.
Io non so se esistono i fantasmi, ma so che quel che ho visto e
sentito in quella casa é vero, e che quella casa era MOLTO, ma
MOLTO strana. E in più devo dire una cosa: sono rimasto stupito del
CORAGGIO mostrato da mia madre. non la facevo così forte.
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