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Dare una semplice descrizione del fenomeno che qui si vuole trattare non è
un compito affatto agevole.
Avrete notato come nel nostro sito sia consuetudine utilizzare espressioni
quali:
“si fa notare”, “si mostra” “compare”, etc.
Ebbene, questa terminologia non è puramente casuale ma tende a marcare la
spontaneità con la quale le apparizioni che sono il fulcro del nostro
sito, si rendono manifeste ai nostri occhi.
Quello degli spettri è dunque un fenomeno che potremmo definire
sostanzialmente spontaneo.
E proprio qui sta la fondamentale differenza, la linea di demarcazione
che, in prima istanza, differenzia i cosiddetti Fantasmi dagli ectoplasmi.
Mentre i primi costituiscono fenomeni spontanei, i secondi
sono l’esatto opposto.
Gli ectoplasmi sono un misterioso prodotto di un medium dalle facoltà
assolutamente eccezionali, il quale, dopo essere caduti in una trance
(spontanea o, autoindotta) é in grado di esteriorizzare queste
particolari figure che prendono forma e consistenza scaturendo dal loro
stesso corpo.
L’ectoplasma generalmente fuoriesce dalla bocca o dal naso del medium ed
assume una consistenza viscida, lattiginosa.
La più valida descrizione del fenomeno ci fu resa probabilmente dal dottor
Galey, studioso che spesso ebbe modo di assistere alle sedute medianiche
di una famosissima medium, Eva Carriére:
“Dalla bocca discende lentamente fino alle ginocchia di Eva un cordone di
una sostanza bianca, della larghezza di due dita. Questo nastro prende ai
nostri occhi le forme più varie: talora si mostra sotto la forma di un
largo tessuto membranoso perforato, con dei vuoti e dei rigonfiamenti,
talora sia ammassa e si restringe, poi si rigonfia e si distende di nuovo.
Qua e là dalla massa partono dei prolungamenti che per alcuni secondi
prendono la forma di mani che poi rientrano nella massa, poi la sua
estremità si rialza, si stacca dalla medium ed avanza verso di me.
Vedo questa estremità ispessirsi sotto forma di rigonfiamento e si
sviluppa in una mano perfettamente modellata.
Tocco questa mano, essa provoca una sensazione normale. Sento le ossa,
sento le dita munite delle loro unghie, poi la mano si restringe,
diminuisce e sparisce all’estremità del cordone che si ritrae e rientra
nella bocca della medium”.
Avrete sicuramente intuito che abbiamo a che fare con qualcosa di
assolutamente differente dal Fantasma nella sua accezione più comune.
Sempre il dottor Galey ci viene in soccorso nel descrivere l’ectoplasma da
punto di vista filosofico-biologico.
Secondo la sua opinione, esso non sarebbe null’altro che la riproduzione
prodigiosamente accelerata della genesi degli organi e degli organismi.
Sarebbe un po’ come dire che il manifestarsi di un ectoplasma ci
consentirebbe di assistere in pochi istanti alla creazione di un essere
vivente la cui formazione normale avrebbe richiesto molti anni (Fenoglio).
Un’altra caratteristica degna di nota è questa: a differenza della
classica apparizione spettrale, l’ectoplasma
(completamente materializzatosi) parla e rilascia notevoli dichiarazioni,
si muove in lungo ed in largo nella stanza in cui si forma, tocca i
presenti e dimostra di avere un’intelligenza pari ad ogni altro essere
vivente.
E’ in tutto e per tutto simile a chiunque altro abiti questo mondo.
L’ectoplasma,
inoltre, quando viene toccato in modo brusco o quando viene mutilato di
una sua parte, si ritrae velocemente all’interno del medium provocando a
quest’ultimo gravi malesseri che spesso sono destinati a perdurare a
lungo.
Il professore Richet, esimio studioso e premio Nobel,
in una delle sue
sperimentazioni sottopose un ectoplasma ad una prova fisiologica: gli fece
soffiare all’interno di un flacone colmo d’acqua di barite per vedere se
si intorpidiva.
Questa di fatto si intorpidì in virtù dell’anidride carbonica emessa
dall’ectoplasma medesimo.
L’apparizione, concluse, doveva dunque essere dotata di un ricambio
respiratorio e questo faceva presupporre l’esistenza di un apparato
cardiocircolatorio e polmonare, seppur primitivo.
Un medico parapsicologo di Monaco (il barone A.Von Schrenk Notzing) riuscì
a prelevare un frammento di ectoplasma e a sottoporlo ad analisi: secondo
quanto emerse, esso era costituito da leucociti e cellule epiteliali.
Notzing aggiunse che si trattava di un tessuto organizzato facilmente
decomponibile e dotato di funzioni biologiche e possibilità di
trasformazione sconosciute.
W.J.Crawford, docente di ingegneria meccanica alla Queens University negli
anni ’20, notò che dopo la produzione ectoplasmatica la medium Kathleen
Goligher subiva un notevole calo di peso.
Il calo massimo registrato fu di ben 25 kgs pari a circa la metà del peso
effettivo della medium stessa.
Sono passati moltissimi anni da quando la scienza e la parapsicologia si
interessarono a questi fenomeni denominati “ectoplasmi”.
Fatto sta che ancora oggi, benché la ricerca sia ancora impegnata in
questo campo, non esistono ancora spiegazioni valide tali da giustificare
eventi di questa portata.
Il mistero legato alle capacità inesplorate della psiche umana pare
destinato a durare ancora a lungo.
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