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  Gli angeli di Mons
 

 
 

“…la morte venne volando per l’aria
e arrestò il suo volo sulla scala della trincea.
Toccò le sue prede e le lasciò lì,
terra alla terra.
Furtiva ne nascose i corpi
nel suolo del paese che volevano liberare,
e volò via”.

I versi del poeta Joyce Kilmer che prestò servizio sui campi di battaglia francesi durante la Prima Guerra Mondiale esprimono tutto lo sgomento e l’impotenza di chi, sepolto fino alla cinta nel fango, trascorreva le proprie giornate nella speranza che una granata od una raffica improvvisa non spazzasse via la loro giovane vita.
Verdun, Somme, Ypres, Passendale, Cambrai…tanti, troppi sono i nomi dei luoghi nei quali caddero in migliaia per la conquista di pochi metri di terreno.
Anche Mons figura in questo triste elenco e, alla cittadina, é legato un caso che ancor oggi é rimasto insoluto.
Il 26 Agosto 1914, il corpo di spedizione britannico sconfitto a Mons si trovava in rotta soverchiato dalle forze tedesche tre volte più ingenti.
La situazione era disperata: ogni via di fuga pareva preclusa e un’unità di cavalleggeri dell’imperatore Federico Guglielmo sbarrava la ritirata degli inglesi.
Sgomenti, i malcapitati attendevano unicamente che i tedeschi sferrassero loro il colpo di grazia.
Era ormai solamente questione di poche ore, minuti forse, e poi l’agonia avrebbe lasciato spazio al pietoso silenzio che segue ad ogni battaglia.
Quando però tutto pareva ormai perduto, la cavalleria tedesca uscì precipitosamente di scena: i cavalli presero ad imbizzarrirsi impennandosi sulle zampe posteriori e rifiutandosi di muovere un solo passo.
I britannici riuscirono a riorganizzarsi ed ebbero salva la vita.
Il miracoloso evento rimase a lungo privo di ogni spiegazione aprendo una delle pagine più curiose del conflitto.
Un mese più tardi Arthur Machen, scrittore di storie horror, amico di Yeats e Aleister Crowley (tutti e tre membri della famigerata società di magia nera dell’Ordine Ermetico dell’Alba d’Oro) firmò un articolo sul londinese Evening News.
Il titolo era di sicuro effetto: “Gli angeli di Mons”.
Nel suo intervento, Machen narrò che quando i tedeschi dispiegarono le loro forze per la carneficina finale, le milizie videro comparire sulle loro teste un ancestrale esercito schierato dalla parte degli oppressi.
La descrizione voleva che gli esseri angelici apparissero con l’aspetto degli arcieri britannici di un tempo con i lunghi e tipici archi puntati direttamente sul nemico.
L’esercito di Fantasmi venne identificato con le truppe inglesi che nel 1415, presso Anzicurt, avevano sconfitto le preponderanti forze francesi.
Il racconto non tardò a suscitare un sensazionalismo tale che, pressato dall’opinione pubblica, Machen stesso fu costretto ad ammettere di essersi inventato ogni cosa.
Ma ormai era troppo tardi: la storia degli angeli accorsi in aiuto degli inglesi a Mons si tramandò di bocca in bocca e su tutto il fronte non si parlava d’altro.
Il fatto più strano si verificò qualche tempo dopo: i sopravvissuti di Mons, al loro rientro in patria, asserirono di aver scorto davvero l’angelica armata.
Sull’onda di queste testimonianze dirette, comparvero numerosissimi articoli che confermarono ripetutamente l’episodio degli arcieri.
Il reverendo C.M.Chavasse, cappellano militare, affermò di aver addirittura raccolto conferme presso un generale che aveva partecipato alla battaglia.
Gli angeli di Mons avevano dunque assunto vita propria nonostante le smentite ufficiali dell’autore dell’articolo.
L’intera vicenda contribuì a sollevare il morale dei soldati e, forse, l’intento di quel pezzo del Evening News si riduceva proprio a questo.
E’ molto probabile che, in quei drammatici frangenti, vi fosse l’innocente bisogno di credere in un intervento soprannaturale amplificato ed alimentato, a posteriori, dalla suggestione.
Nessuno sarà mai in grado di fare chiarezza sulla mancata carica della cavalleria teutonica ma, di fatto, “Gli angeli di Mons” si erano schierati dalla parte dei vincitori di una guerra che segnò, invece, una delle peggiori sconfitte subite dall’umanità intera.
 

 

 

 
 

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