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  La marina militare tedesca alle prese con uno spettro
 

 
 


Esiste un mondo sommerso sui cui fondali giacciono le pagine di una storia fatta di eroi, epici scontri ed illusioni.
Pagine che, confinate nell'oblio, riemergono di tanto in tanto in tutta la loro maestosità carica di mistero.
Una guerra condotta contro un nemico inafferrabile ed invisibile: le profondità marine, armi preziose e, al contempo, temibili trappole nelle quali era possibile rimanere invischiati per sempre.
E' di questa gente e di queste vicende che, a distanza di così tanti decenni, vogliamo parlarvi riaprendo un caso che ha conservato intatti alcuni interrogativi.
Vi porteremo lungo i mari d'inizio secolo a bordo di uno dei celebri U-Boat tedeschi
(i sottomarini della Kriegsmarine che nei due conflitti mondiali terrorizzarono i convogli alleati lungo i mari di mezzo mondo e della Manica in particolare) e vi racconteremo quanto d'insolito accadde lungo e sotto i suoi ponti.
Ma andiamo con ordine....
Degli U-Boat germanici si può agevolmente reperire diverso materiale storico
(per noi dello Staff ne é valsa la pena, una ricerca affascinante e ricca di sorprese!): riguardo a questa leggendaria flotta militare sono stati scritti innumerevoli libri e pure il cinema ha riversato in celluloide le titaniche imprese di questi squali d'acciaio.
Lo storico Martin Gilbert così narra:
" - Ogni nave da guerra, ogni mercantile alleato o neutrale che percorresse, carico di viveri o di materiali, l'Atlantico oppure il Mediterraneo, viveva nel terrore di un attacco subacqueo.
In quattro anni di guerra (1914-1918) la Gran Bretagna vide colare a picco oltre 2000 delle sue navi militari e da carico con oltre 12.000 morti. I sottomarini tedeschi distrutti furono più di 200 con 515 ufficiali e 4849 marinai morti.
Si tratta di cifre modeste se paragonate a quelle delle perdite sui fronti occidentale ed orientale ma, per chi combatteva sui mari, o li solcava per mestiere, rappresentavano l'alto prezzo di una guerra pericolosa - ".
E' forse una delle descrizioni che meglio lasciano trasparire le proporzioni di questi scontri così datati e gli stati d'animo che in cuor suo serbava chi si accingeva ad andar per mari perigliosi.
Nel solo Aprile 1918 gli U-Boat tedeschi affondarono più di 100 mercantili.
Nel Maggio dello stesso anno a farne le spese furono la Leasowe Castle (99 vittime) e il Missir (44 vittime).
Ma anche la sfortuna, in queste azzardate manovre a pelo d'acqua, era sempre in agguato: secondo fonti storiche l' U-Boat 103 affondò il 14 Maggio 1918: speronato dall'Olympic, un transatlantico di ben 46.359 tonnellate adibito al trasporto truppe, colò a picco in men che non si dica.
Se questa fu davvero la sorte dell' U-boat 103, non é mai stata chiarita la sorte del suo fratello U-B65.
In merito le fonti storiche sono assai poco chiare ma forniscono tuttavia particolari davvero insoliti: il 10 Luglio 1918 cosa o chi pose fine alle sue traversate?
Gennaio 1918: stava per calare la notte quando l'U-B65 si trovava a solcare le acque a 15 miglia al largo di Portland Bill, sulla Manica.
In quel giorno le condizioni atmosferiche erano pessime e l'imbarcazione procedeva a stento tra i flutti di un mare in burrasca.
La vedetta di tribordo, appostata nella sua torretta, stentava a credere a quanto stava assistendo: nel bel mezzo di questo fortunale un ufficiale si trovava appena sotto di lui al di sopra del ponte.
La vedetta ragionò per qualche istante: era da pazzi stazionare all'aperto senza alcun riparo! Ma un pensiero ancor più preoccupato lo colse: quell'ufficiale come poteva aver raggiunto il ponte se tutti i boccaporti erano stati chiusi a parte la torretta che lui stesso presidiava??
Preoccupato, il marinaio, si decise ad avvisare il superiore del pericolo al quale si stava sottoponendo ma....le parole gli si fermarono in gola: l'ufficiale si volse verso la plancia e fu allora che svelò la sua identità.
Era il secondo ufficiale, o meglio....l'ex secondo ufficiale perito durante un'esplosione verificatasi nel bel mezzo del viaggio inaugurale del sottomarino.
Quell'uomo che sfidava i marosi non doveva trovarsi lì ma a Wilhelmshaven, nel locale cimitero militare.
Fu allora che la vedetta si mise ad urlare richiamando l'attenzione del suo capitano che, giunto in plancia, poté vedere con i propri occhi quella inquietante figura prima che questa si dissolvesse nel nulla.
U-B65 fu varato nel 1916 e divenne presto il più detestato sottomarino della flottiglia: composto da un equipaggio di 3 ufficiali e 31 marinai, sembrava essere perseguitato dalla sfortuna più nera.
Gli eventi infausti cominciarono già in fase di costruzione: una trave che doveva essere issata a bordo si sganciò dalle catene alle quali era stata assicurata uccidendo sul colpo un operaio. Un secondo tecnico rimase incastrato sotto il pesante oggetto per più di un'ora e morì dopo una drammatica agonia a causa delle lesioni riportate.
Ultimati i lavori, si verificò un nuovo fatto drammatico: nella sala macchine si sviluppò un incendio in cui morirono soffocati tre marinai.
Quando l'U-B65 venne ultimato, in un viaggio atto a testarne le capacità, si ritrovò al centro di una furiosa tempesta ed un uomo finì in mare.
Durante le prove d'immersione, altre fonti ufficiali, riportano di una falla che si aprì in uno degli scompartimenti e che costrinse il sottomarino a non riemergere prima di 12 lunghissime ore: i militari furono trasportati a terra di peso quasi asfissiati.
Gli episodi spiacevoli sembravano finalmente essersi esauriti: il viaggio inaugurale era andato secondo le aspettative e l'equipaggio era già sulla via di ritorno quando una testata di un siluro esplose accidentalmente provocando la morte di alcuni uomini...
tra cui...il secondo ufficiale di bordo.
A Wilhelmshaven fu officiato un rito funebre con tutti gli onori richiesti dalla tragica dipartita del graduato.
L'U-B65, invece, pur avendo subito danni piuttosto consistenti venne riparato mediante una serie di interventi che si protrassero per alcune settimane.
Mentre ancora rimaneva all'ancora in uno dei porti tedeschi superprotetti, cominciarono a diffondersi voci allarmanti.
Un marinaio riferì senza mezze misure di aver scorto il secondo ufficiale: il capitano lo accusò di aver abusato con gli alcolici ma quel marinaio non era stato il solo ad aver assistito alla sua apparizione.
In un'altra ravvicinata occasione, infatti, gli ufficiali si precipitarono in coperta e vi trovarono un marinaio in preda ad una crisi isterica: asseriva, fuori di sé, di aver scorto il secondo ufficiale che, una volta salito a bordo, se n'era rimasto immobile sul ponte con le braccia conserte prima di sparire nel nulla.
L'U-B65 prese di nuovo il largo ma ad ogni missione vi era chi riferiva di aver visto lo spettro del graduato.
Progressivamente lo sconforto s'impadronì dell'equipaggio e ogni membro si rifiutava di mettere più piede su quel sottomarino.
Incredibile ma vero! Fu aperta un'inchiesta ufficiale e dal comando venne inviato un Commodoro per svolgere accurate indagini.
Furono ascoltati tutti i marinai che prestavano servizio presso l'U-Boat ed alla fine il Commodoro dovette ammettere che qualcosa non andava.
Ufficialmente le richieste di trasferimento dei militari non vennero mai prese in considerazione (la Kriegsmarine poteva forse ammettere qualcosa di così irrazionale?) ma gradatamente tutti i membri dell'equipaggio vennero rimossi dall'incarico e rimpiazzati con altri.
Ma si andò oltre! A causa delle apparizioni che si verificavano a bordo, l'U-B65 venne tirato in secca in Belgio estromettendolo dal servizio operativo bellico.
A bordo fu fatto addirittura salire un pastore luterano per liberare lo scafo dall'insolita presenza.
Ma erano tempi duri quelli e nemmeno la Kriegsmarine poteva permettersi di lasciare all'ancora uno dei suoi squali da guerra.
Il sottomarino ritornò finalmente a solcare i mari con il suo equipaggio nuovo di zecca: il capitano subentrato promise pene severissime per chi avesse osato parlare nuovamente del Fantasma.
Il mezzo portò a compimento due operazioni senza che nulla di insolito si verificasse a bordo.
Dopo queste due missioni, il nuovo comandante venne a sua volta sostituito e a questo punto lo spettro del Secondo Ufficiale tornò a farsi notare.
 


Nel Gennaio 1918 apparve sul ponte lasciando di stucco, come si disse in apertura, due uomini.
Nel Maggio 1918 il mezzo fece rotta per le coste spagnole lasciandosi alle spalle la Manica.
Durante questo viaggio il Fantasma fu avvistato ben tre volte: un giovane sottoufficiale affermò di aver visto lo spettro entrare nella sala dei siluri per non uscirvi più; dopo altri due avvistamenti l'addetto ai siluri impazzì e sentendosi perseguitato si gettò in mare.
Il suo corpo non fu mai più recuperato.
Da Maggio ai primi di Luglio, l'U-B65 uscì indenne da ogni incursione subacquea da lui perpetrata.
Il 10 Luglio 1918 questa imbarcazione compì la sua ultima missione: avvistato dal periscopio di un sommergibile americano fu sul punto di essere attaccato ma gli statunitensi non ebbero nemmeno il tempo per lanciare un solo siluro.
L'U-B65 non affondò.
Saltò letteralmente in aria in una esplosione "violenta, quasi incredibile" (riportando le parole degli alleati).
Cosa accadde a bordo dell'U-Boat???
Le ipotesi avanzate furono le più diverse: esploso a causa di un siluro inceppatosi nei tubi di lancio? Speronato come nel caso dell'U-B103??
Qualcuno forse era impazzito ed aveva preferito portare in fondo agli abissi questa nave infestata?
Quello fu l'ultimo viaggio del Secondo Ufficiale di bordo.

 

 

 
 

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