Migliaia di persone si recano ogni anno a visitare quel capolavoro di
incomparabile bellezza costituito dalla
Reggia di Versailles a pochi chilometri da Parigi.
I visitatori accorrono in massa per potersi tuffare in quelle antiche
ambientazioni che la monarchia francese volle sfarzose e senza
compromessi.
Il 10 agosto 1901 due professoresse inglesi
Annie Moberly ed
Eleanor Jourdain animate da questo medesimo spirito, decisero
di recarsi in visita all'antica residenza reale.
Quella data avrebbe cambiato profondamente la loro vita ed avrebbe
aperto una delle pagine più curiose che la parapsicologia ricordi.
Passeggiando lungo l'incantevole parco, non si ritrovarono in
compagnia di festose famiglie ed allegre comitive di turisti:
quella che stavano visitando non era la Versailles dei primi del
'900, bensì...quella di Luigi XVI così come doveva essere a quei
tempi.
Le due donne ebbero modo di discorrere con diversi personaggi
che indossavano abiti assai bizzarri e dalla foggia antica.
Le professoresse, che mai prima di allora si erano recate al Petit
Trianon, si chiesero incredule se tutto ciò facesse parte del
servizio d'accoglienza francese.
Le risposte purtroppo tardarono ad arrivare:
l'attenzione della signora Annie fu catturata in particolare da
una dama che, intenta a disegnare, indossava un corsetto color
verde chiaro.
Terminata quella strana giornata culturale, le due donne provarono
sentimenti che poco avevano a che fare con l'appagamento e la
rilassatezza.
Dentro di loro provavano una strana inquietudine ed erano assalite
da una sgradevole sensazione di ansia.
Il mistero si infittì quando la signora Jourain, desiderosa
di scoprire che cosa fosse loro occorso in quel 10 agosto, volle
ritornare una seconda volta a Versailles: con immenso stupore
scoprì che alcuni edifici notati la volta precedente erano spariti
nel nulla come se non fossero mai esistiti.
Dopo aver speso diversi anni in ricerche e ricostruzioni storiche,
le due professoresse inglesi decisero di rendere pubblica la loro
esperienze pubblicando “An adventure”:
in esso descrivono il ricordo di quella giornata ed espongono
le conclusioni alle quali sono giunte.
Scorrendo le pagine dell'opera menzionata, emerge l'indicazione
più affascinante ovvero l'incontro con la regina Maria Antonietta,
moglie di Luigi XVI: ecco spiegata l'identità della donna intenta
a disegnare.
Diversi esperti hanno espresso il loro parere in merito all'intera
vicenda: una corrente scettica vuole che il tutto sia stato generato
da una mera allucinazione.
Alcuni parapsicologi, invece, hanno dichiarato che si potrebbe
essere dinanzi ad un caso di "lettura ambientale" di
grande spessore.
Un tuffo nel passato concesso a pochi oppure lo scherzo della
suggestione di due donne colte?