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Città

Castello
di Maniace
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Segnalato da:

 

 

Una misteriosa dama, di cui si ignora l'identità e il perché vaghi ancora per questi luoghi, si aggirerebbe per le stanze di questo antico maniero.
Secondo le rare testimonianza che si hanno, si tratterebbe di una figura femminile avvolta in abiti settecenteschi.
 

 
 
 
 
 
Città

Località imprecisata
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Segnalato da:

Tatiana

 

 

Si narra che alcuni insoliti accadimenti abbiano interessato questo luogo non meglio precisato ma, é doveroso precisarlo, non si dispone di alcun riscontro concreto se non quello facente capo alla buona fede dell'utente che ci ha voluto rendere partecipi di questi presunti episodi anomali.
Questo luogo che si trova nel centro di Catania, in passato era un convento
di suore di clausura.
Si dice che sia stato chiuso perché nei sotterranei furono rinvenuti degli scheletri di bambini appena nati (si è ipotizzato che questi bambini potessero essere il
"frutto del peccato" di queste suore ma non vi é ovviamente nulla di certo in tal senso).
Questa é la testimonianza che abbiamo raccolto:
"All'epoca dei fatti da me vissuti questo luogo era occupato da un  liceo regolarmente frequentato da noi studenti.
Durante l'estate del 1988, durante gli esami di maturità, sono state udite delle urla
infantili provenire dai sotterranei.
Erano così strazianti che anche una professoressa, preoccupatasi, uscì dall'aula per accertarsi della natura di tali suoni.
Inoltre, durante una lezione, dalla sala di sopra, (sala che al momento era assolutamente vuota), caddero delle gocce di sangue sul registro (dettaglio che non ci convince completamente per la portata troppo colorita, é il caso di dirlo, del fenomeno in questione - N.d.R).
All'interno è stata trovata una fossa comune murata, piena di statue raffiguranti suore e santi.
Dopo una serie di morti sospette (incidenti, suicidi), il locale è stato chiuso al pubblico. 
 

 
 
 
 
 
 
 
Città

Località imprecisata
Legenda iconografica

 

Segnalato da:

Tempo

 

 

In un ospedale della provincia che prima di diventare ospedale era un centro per
ragazze madri gestito da suore, si narra che da tempo si verifichino strani fenomeni.
Spesso i medici raccontavano di rumori strani o di armadi che crollavano a terra senza motivo oppure di sentire bussare alla porta e non trovare nessuno davanti ad essa.
Una sera un medico, mentre si accingeva a cambiarsi d'abito per iniziare il turno,
fu testimone di un fatto davvero insolito: il suo armadio si trovava in un piano in via di ristrutturazione senza uffici, ambulatori o altro perché tutto era stato
trasferito per i lavori.
Nel corridoio vide avvicinarsi una figura e, pensando si trattasse di qualcuno del
personale, salutò. Appena la figura si fece vicina il medico si rese conto che si trattava di una vecchia suora, curva e col viso coperto dal suo vestito.
Questa suora (inspiegabilmente in quel posto e a quell'ora) rispose al saluto; girato l'angolo il medico tornò indietro sui suoi passi per rivedere il personaggio ma questo non c'era più.
Di episodi simili in quell'ospedale ne sono accaduti parecchi, fino ad oggi.
 

 
 
 
 
 
Città

Viale Ionio
Legenda iconografica

Segnalato da:

Tatiana

 

 

In una traversa di V.le Ionio, all'interno di una abitazione, avvenivano fatti insoliti:
Tatiana assicura che fu proprio un suo collega universitario
(proprietario della casa in questione) a raccontarle questa serie di accadimenti:
1) una sera, appisolatosi con la radio accesa, si svegliò di
soprassalto, come disturbato da qualcosa, e si ritrovò con la testa di
un vecchio che gli levitava all'altezza del petto e lo guardava fisso negli
occhi;
2) un'altra volta, i suoi fratelli, mentre erano in soggiorno a
chiacchierare, hanno visto una figura femminile attraversare la stanza per
poi scomparire;
3) un'altra volta ancora, il collega vide materializzarsi sulla porta la figura di
una bambina bionda.
 

 
 
 
 
 
Città

Giarre
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Segnalato da:

mura

 

 

A cavallo di un torrente che fa da confine tra i comuni di Acireale e Giarre c'é un ponte detto Femminamorta. Il ponte si trova sulla meno frequentata delle strade che collegano i due grossi centri etnei, e la storia che si narra è questa:
nelle vicinanze del ponte, si aggirerebbe lo spettro di una donna.
La poverina morì cadendo (qualcuno in realtà parla di suicidio) dal ponte, senza prima essersi confessata, e per questo il suo spettro aleggerebbe tuttora nella zona.
Il suo scopo sarebbe "benigno", ma non meno terrorizzante: qualcuno afferma che passando su quel ponte si é sentito carezzare da una mano eterea che si poggerebbe delicatamente sopra la spalla.
Secondo i locali sarebbe un ammonimento volto a spronare i credenti alla confessione.
 

 
 

 
 
 

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