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Anche l'antico clero, quale
figura socialmente dominante dell'alto e basso medioevo, emerge dal
passato per riproporsi talvolta ai nostri occhi.
In un mondo in cui le mura ecclesiastiche rappresentavano
indiscutibilmente un punto di riferimento ed un porto sicuro, nel periodo
feudale si moltiplicano le congregazioni monastiche e i luoghi di culto e
preghiera.
I Monaci dediti a custodire gelosamente la scarsa cultura del tempo e a
diffonderla unitamente alla parola di Dio, sono divenuti un'icona storica
come difensori della scienza e della fede.
L'Italia pare essere caratterizzata da un fenomeno particolare che
accompagna queste rispettabili figure: sono segnalate diverse processioni
durante le quali, incappucciati nei loro abiti talari, avanzano elevando
lodi a Dio.
Secondo una tradizione che sicuramente é contaminata dal folklore locale,
vere e proprie funzioni religiose si riproporrebbero all'interno di
antichi conventi e cappelle.
Come per le dame, poi, é quasi superfluo sottolineare come la cultura
popolare (almeno parte di essa, sia ben chiaro!) abbia ingenerosamente
dedicato alle Monache una sorte ben diversa che addita i conventi
femminili come luoghi in cui la morbosità poteva fare capolino da un
momento all'altro.
In via del tutto generale é possibile tracciare questo quadro: le figure
religiose apparirebbero in fervida preghiera o, in chiave negativa,
intenti a chieder perdono per aver ceduto alle tentazioni della vita
quotidiana.
I canti e lo sfogliare di antichi messali fanno spesso da contorno a
queste singolari visioni.
In questo ambito ci piace ricordare anche l'Ordine dei Templari i cui
cavalieri, custodi armati della fede, sembrano aver lasciato non poche
tracce nel nostro territorio e, di tanto in tanto, rigorosamente avvolti
nel loro mantello rosso-crociato, si farebbero notare in sella ai loro
destrieri.
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