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Autostoppisti fantasma: qui
siamo davvero di fronte ad una categoria alquanto "spinosa".
Non c'é angolo sulla Terra da cui non provengano testimonianze di questo
genere
(vedi sezione
"Curiosità").
La dinamica di questi incontri é più o meno sempre la stessa: un ignaro
automobilista s'imbatte per caso in un passante fermo ai bordi della
strada e con il pollice alzato.
L'automobilista lo raccoglie e dopo aver percorso qualche chilometro,
distogliendo lo sguardo dal volante, si accorge di essere inspiegabilmente
rimasto solo nell'abitacolo.
Vi sono casi celebri e molto famosi soprattutto in Inghilterra dove non é
raro sentir parlare di "dame" che compaiono dal nulla ai bordi della
strada implorando un passaggio.
La nostra modesta opinione é che sia doveroso passare al setaccio tutte
queste informazioni: numerosi esperti hanno da tempo appurato che questo
"canovaccio" costituisce un classico di numerose "urban legends", le
famose leggende urbane nate dalla fantasia popolare e con un parametro di
attendibilità tendente allo zero assoluto.
Da notare come, molto spesso, compaiano suggestive varianti a questi
racconti: lo spettro si rivelerebbe tale solo dopo essere stato
accompagnato dinanzi ad un cimitero; oppure, il pilota, dopo aver ottenuto
un recapito dell'autostoppista, spesso viene a conoscenza del fatto che a
tale indirizzo non risiede nessuno...e così via...
Dopo avervi posti sull'attenti, vi diciamo anche che, in realtà, casi seri
(suffragati da persone assai attendibili) esistono eccome.
Anche in Italia gli episodi di questo tipo non mancano affatto e qui vi
proponiamo una delle tante recenti segnalazioni ricevute in merito a
questo particolare tipo di incontri:
"L'evento è avvenuto
la notte del 5 settembre 2001.
La sera ero uscito e, al ritorno verso casa (erano le 2.45 A.M.), passando per
il cimitero, vidi un ragazzo con il casco in mano che chiedeva un
passaggio. Era molto pallido in volto e vi giuro che non ero ubriaco.
Mi fermai con l'auto e lo feci salire. Non mi disse il suo nome ma il
particolare più inquietante si verificò quando io gli chiesi dove doveva
scendere: mi voltai e non c'era più.
Vi giuro che non c'era!
Io fermai la macchina e scesi per prendere un po' d'aria.
Non dissi niente a mia madre ma mi informai fra la gente e mi hanno
raccontato parecchie persone,che io avevo incontrato il Fantasma di Carlo
(nome fittizio)
un ragazzo morto due anni prima in seguito ad un incidente con la sua
moto..".
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