|
|
|
|
 |
|
| |
|
Città |
|
 |
Osimo |
|
|
|
Segnalato da: |
|
Peppedebiscia
|
|
|
In una casa abbandonata vicino al
fiume Musone, vari testimoni hanno udito delle urla e risate sadiche
provenire dalle finestre. Pare che qualche tempo addietro, due
giovani abbiano cercato di registrare su nastro magnetico gli strani
fenomeni acustici raccogliendo delle conferme.
Secondo quanto ci é stato riferito, chi conosce l'ubicazione di
questa dimora si guarda bene dal passarvi
davanti.
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
|
Città |
|
 |
Palazzo Benincasa |
|
|
|
|
Nel Palazzo Benincasa ormai da
molto tempo reso la biblioteca comunale si dice che
alcune sere si
sentano dei passi di tacchi venire dai piani esclusi dalla
biblioteca e si
metta a suonare il piano originale appartenuto alla
famiglia Benincasa.
Secondo colui che ci ha inviato questa segnalazione pare che testimoni attendibili
affermino che a suonare il piano sia
presumibilmente la "presenza" di una ragazza della famiglia che,
appassionata di musica, morì più di 150 anni fa.
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
|
Città |
|
 |
Monte S.Vito |
|
|
|
|
|
Nella campagna vicino a Monte San Vito,
sorge un vecchio cimitero risalente al Seicento dove venivano
seppelliti i morti a causa della peste. Alcuni affermano che qui si possono
udire strani
lamenti. |
|
|
|
|
| |
|
|
| |
|
Città |
|
 |
Coccore |
|
|
|
|
Dalle finestre di una ex casa
cantoniera sarebbero state notate strane entità evanescenti.
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
|
Città |
|
 |
Corinaldo |
|
|
|
|
In questo piccolo paese di
campagna nei tempi passati, in assenza del frigorifero per
conservare i cibi, si usavano delle grotte, nelle quali grazie alla
temperatura, si riusciva a conservare il cibo.
Secondo alcune testimonianze molto datate, una di queste
"ghiacciaie" era davvero singolare.
Si scendeva tramite una scala scavata nella roccia e, dal momento
che non vi era alcuna illuminazione elettrica, era necessario
procedere con un lume.
Molti, dopo essere scesi fino in fondo, vedevano il loro lume
spegnersi, e sentivano forti rumori, botti, fruscii ed il rumore
delle botti di vino trascinate, impossibili da spostare
senza
l'ausilio di molte braccia perché pesantissime.
Alcuni addirittura venivano colpiti da oggetti che erano ivi
custoditi, o si sentivano sfiorati da qualcosa.
Anni più tardi, il suo ingresso fu murato, ma a detta dell'anziano
signore che abitava
nella casa attigua, i rumori continuavano.
Nessuno é attualmente in grado di fornire una valida interpretazione
di ciò che accadeva
in questa grotta: é probabile che l'ambiente
umido e la suggestione dovuta al buio
fossero alla base di molti di
questi fenomeni.
Fatto sta che la vicenda é stata tramandata di padre in figlio fino
ai giorni nostri.
|
|
|
|
|
| |
|
|
| |
|
Città |
|
 |
Sasso |
|
|
|
|
Strani accadimenti
in un antico casale del '700 ci sono stati segnalati dalla stessa
proprietaria:
"Nutrendo un grande amore per la campagna, mi sono accinta pochi
anni fa a
ricostruire un casale del settecento sulle colline marchigiane.
Ovviamente il fascino dell'antico era molto potente ma non credevo
di potermi ritrovare di fronte
a fenomeni così eclatanti.
Si svolsero nelle prime notti che presi dimora da sola nel casale,
per prepararmi in solitudine ad un esame universitario.
Ebbene:durante la prima notte (tra le 12 e la una del mattino) un
sinistro colpo ha spalancato di colpo la porta della mia stanza da
letto sebbene non vi fosse vento
o altre persone in casa.
Ovviamente cercai delle spiegazioni razionali ma la seconda notte
il fatto tornò
a ripetersi identico ed i barboncini che dormivano con me
iniziarono a reagire anche
loro con nervosismo.
La notte seguente, poiché la porta non era dotata di chiave,
spinsi una grossa sedia
sotto l'uscio e con lo schienale di quella bloccai la maniglia
"vento o meno non si aprirà "
mi son detta.
Infatti alla stessa ora della notte precedente un gran colpo si
abbatté
sulla porta senza però riuscire a farla aprire. Oramai ero
sull'orlo di un collasso,
i cani abbaiavano a più non posso ed io temevo proprio che ci
fosse qualcuno,
ma la casa era provvista di inferriate robuste e nessuno poteva
introdursi dall'esterno.
La notte non chiusi occhio e ,ovviamente la notte seguente mi
barricai come la
precedente: tuttavia allo scadere dell'ora non accadde nulla.
Solo prima dell'una un barboncino ululò cupamente e poi iniziò ad
abbaiare freneticamente.
Accesi la luce e vidi che abbaiava all'angolo della stanza, verso
qualcosa,
che io non vedevo, che compì una traiettoria diagonale, secondo lo
sguardo del cane
che la seguiva ed ora aveva smesso di abbaiare.
"La cosa "aveva terminato il suo percorso nell'immagine sacra
sopra il mio letto...Ovviamente non fui più in grado di dormire e
neanche la notte seguente quando fui svegliata dal rumore di
sassolini attorno al mio letto che sembravano scagliati da ogni
dove attorno a me..."
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
| |
|
© Copyright 2000 - 2003
"L'Italia dei Fantasmi".
Il contenuto del sito é proprietà dei relativi proprietari.
E'vietata ogni riproduzione (anche parziale)
non autorizzata. |
|
|
|
| |
| |
|